BRESCIA – Sistri: nessun obbligo per il trasporto di rifiuti in conto proprio

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Il Ministero dell’Ambiente, con la Circolare n. 1 del 31 ottobre 2013, ha reso indicazioni sull’obbligo del Sistri scattato lo scorso 1° ottobre e sulle eventuali esenzioni del sistema di tracciabilità dei rifiuti, a seguito della legge di conversione del D.L. n. 101/2013 avvenuta il 30 ottobre. Viene confermata l’esclusione dal Sistri per chi trasporta rifiuti in conto topproprio.

Secondo il Ministero, infatti, la locuzione “enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale”, contenuta nel comma 2 dell’art. 11 del D.L. n. 101/2013, si riferisce a chi raccoglie o trasporta rifiuti speciali pericolosi prodotti da terzi.

Nessun obbligo, invece, per i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi, per enti e imprese che effettuano attività di raccolta, trasporto e gestione di rifiuti non pericolosi, per i raccoglitori e i trasportatori di rifiuti urbani di regioni diverse dalla Campania, escludendo la fase di sperimentazione per i rifiuti urbani pericolosi.

Entro il 3 marzo 2014 un decreto ministeriale specificherà altre categorie di soggetti obbligati ad iscriversi al sistema, ammesso che il provvedimento vedrà mai la luce. Ricordiamo anche che da quella data il Sistri diventa obbligatorio per i produttori di rifiuti speciali pericolosi; per gli enti e le imprese iscritti all’Albo Nazionale gestori Ambientali o iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali in categoria 5 che trasportano i propri rifiuti speciali pericolosi; per i Comuni e le imprese della regione Campania che trasportano rifiuti urbani.

Nessuna sanzione è prevista per 10 mesi nel caso si riferiscano agli obblighi del sistema di tracciabilità. Restano invece vigenti obblighi e sanzioni così come inquadrati dal D. lgs 152/2006 prima delle modifiche del D.lgs 205/2010.
Fonte: newsletter CGIA