BRESCIA – Partita Iva, danni dall’aumento aliquota previdenziale

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I lavoratori con partita Iva dicono non vogliono l’aumento dell’aliquota contributiva previsto dal primo gennaio 2014. L’aggravio peserà su tutti gli iscritti alla gestione separata Inps, ma soprattutto sui professionisti con partita Iva. L’aliquota, infatti, aumenterà di un punto percentuale passando dal 27.72% al 28,72%, per poi arrivare al 37,2% nel 2018.

Dato importante nelle valutazione, sono le circa 200 mila partite Iva individuali esclusive, ovvero coloro che versano solo alla gestione separata e non sono in pensione. Queste versano da sole il 27% del loro reddito, più di ogni altro contribuente autonomo e non godono di compensi equi garantiti che evitino, come avviene attualmente, di scaricare unicamente sui lavoratori tutto il costo previdenziale riducendo ulteriormente il loro reddito netto.

Il rischio che si corre è che questa ondata di aumenti possa favorire i tentativi di fuoriuscita dalla contribuzione previdenziale pubblica con evidenti danni a tutto il sistema previdenziale.

Fonte: newsletter CGIA