BRENO – Tribunale chiuso, ma il riscaldamento rimane acceso

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Nonostante gli appelli e le proteste di cittadini e avvocati, a metà settembre la sezione distaccata del Tribunale di Breno è andata incontro alla chiusura. Il tutto in nome della Spending Review e quindi della volontà statale di tagliare gli sprechi. Dipendenti e fascicoli sono stati trasferiti presso la sede di Brescia, ma gli Uffici del Giudice di Pace resteranno aperti, perlomeno fino alla primavera del 2013.

109215_NewsPGMPHovEcco quindi il paradosso all’italiana: il Comune di Breno, su richiesta del Presidente del Tribunale di Brescia, ha nei giorni scorsi staccato riscaldamento, telefono e pulizie nel locale che ospitava la sede distaccata di Tribunale, ma nello stesso edificio viene ospitato anche l’Ufficio del Giudice di pace e l’impianto di riscaldamento è unico. Quindi? Quindi la decisione di riaccendere il riscaldamento. La disattivazione delle utenze avrebbe dovuto comprendere solo gli uffici del Tribunale ma essendo impossibile in base alla struttura dell’impianto di riscaldamento dell’immobile procedere in tal senso per tutto l’inverno verranno riscaldati tutti gli spazi. Le relative spese saranno a carico del Ministero. Alla faccia dell’esigenza di tagliare le spese.

Sandro Farisoglio, il primo cittadino del Comune camuno, aveva proposto a suo tempo una sede alternativa per gli Uffici del Giudice di Pace, ma la sua richiesta non era stata accolta. “Dove sono i risparmi?” si chiede il sindaco di Breno, i cittadini e più in generale tutti gli italiani. I costi di mantenimento della sezione distaccata di Tribunale ammontavano a circa 35mila euro annui e di questi 21mila venivano utilizzati per far fronte alle spese di riscaldamento. In sostanza, tanto trambusto per risparmiare 14mila euro all’anno. Di certo quest’anno non ci saranno grandi economie se i caloriferi resteranno in funzione fino alla prossima primavera.