BRESCIA – Incontro “Donne per le donne” sull’artrite reumatoide

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Informazione, diagnosi precoce e terapie mirate, gli alleati per migliorare la qualità della vita di molte donne e per contrastare una malattia ancora poco conosciuta. Oggi, mercoleedì 6 novembre alle ore 16 presso la Sede AVIS di Brescia fa tappa a Brescia l’incontro informativo aperto al pubblico “Donne per le donne: sguardi di donne sull’artrite reumatoide”

indexPrima causa di disabilità nel mondo occidentale, l’artrite reumatoide, colpisce circa 300 mila italiani. Circa il 75% sono donne in età compresa tra i 35 e i 50 anni, con un rapporto di 3 a 1 rispetto agli uomini. Il 10% entro i primi due anni dall’esordio sviluppa un’invalidità grave e meno del 50% mantiene un’attività lavorativa o svolge le normali attività a 10 anni di distanza. Secondo le stime, in Italia, il costo sociale complessivo della patologia è superiore a 1 miliardo e 700 milioni di euro annui, di cui oltre 1 miliardo per la perdita di produttività e 600 milioni per la perdita di capacità lavorativa.

L’incontro aperto al pubblico “Donne per le donne: sguardi di donne sull’artrite reumatoide”, che si svolgerà alla sede dell’AVIS provinciale (Piazzetta AVIS,1 – struttura dotata di ampio parcheggio, zona Brescia Sud) sull’artrite reumatoide”, mercoledì 6 novembre p.v.  alle ore 16.00 con la collaborazione dell’Unità Operativa di reumatologia degli Spedali Civili e il sostegno incondizionato di Roche vuole presentare le problematiche e le criticità di questa patologia.
Al termine dell’incontro i medici saranno disponibili per rispondere individualmente a quesiti specifici a loro rivolti dalle donne presenti

Grazie alla partecipazione di alcuni professionisti coinvolti nel trattamento della patologia, si farà il punto sull’andamento dell’Artrite Reumatoide in Italia e nella provincia di Brescia coinvolgendo chi con questa malattia è costretto a vivere e lottare ogni giorno. Per una donna affetta da artrite reumatoide la speranza di poter ritrovare la propria femminilità è un incentivo a non arrendersi e a riacquisire una certa normalità, grazie alla stabilizzazione dei segni e dei sintomi della malattia. Informazione e prevenzione risultano, pertanto, prioritarie per arrestare l’evoluzione di una malattia cronica e fortemente invalidante.

1 Commento

  1. salve sono anna e ho artride reumatoide mi hanno tolto la pensione di invalidita nonostante questa malattia mi ha portato anche alla depressione vi posso assicurare che i dolori sono atroci e non si conduce certo una vita normale e io non ho potuto svolgerepiu il mio lavoro di agente di commercio perche non sono in grado di guidare per lunghi percorsi

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