GARDA – Gardacqua è fallita, c’è un privato interessato

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Il fallimento della società è stato dichiarato dal Tribunale di Bolzano lo scorso 21 ottobre ed ora sembrerebbe esserci un gruppo provato interessato alla gestione del complesso, inaugurato solo nel 2008. Nel frattempo piscine, saune e centro benessere sono chiusi, mentre è rimasta in funzione la palestra Mb Sport. L’amministrazione comunale di Garda ha fatto sapere che il curatore fallimentare, l’avvocato Eleonora Maines del Tribunale di Bolzano,  sta valutando la strada da percorrere con la consapevolezza che l’impianto non potrà rimanere chiuso a lungo perché rischierebbe di andare incontro al deperimento, con ingenti danni. Il consigliere di maggioranza Davide Bendinelli s’è detto fiducioso nel fatto che la situazione verrà presto sbloccata.

0KMM933R-620x385Sul fronte dipendenti, Floriano Zanoni, il segretario generale della Filcams Cgil, ha spiegato che nei giorni scorsi si è tenuta una riunione con i dipendenti rimasti senza lavoro. Priorità del sindacato è appunto quella di preservare la loro posizione lavorativa e quella di capire quale fine faranno i soldi che i lavoratori non hanno percepito a titolo di tredicesima, quattordicesima, trattamento di fine rapporto maturato, ferie residue e i giorni di ottobre lavorati. In modo particolare si sente l’esigenza di capire se tali competenze saranno a carico della vecchia gestione o di quella subentrante. I lavoratori in realtà non sono stati licenziati, bensì sospesi dal lavoro, pertanto dovrebbero durante questo periodo essere retribuiti. Alla curatrice fallimentare è stato quindi chiesto di aprire la procedura di cassa integrazione in deroga a cui hanno diritto i dipendenti del settore turistico.

“Noi riteniamo abbiano pieno diritto a mantenere l’impiego – ha detto  Zanoni – poiché il tracollo del Gardacqua non è stato dovuto a loro responsabilità: non sono mai venuti meno al proprio dovere nemmeno quando sono subentrate le serie difficoltà che hanno portato la società al fallimento”.