BRESCIA – Allarme cromo, acqua in bottiglia nelle mense scolastiche

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I genitori sono preoccupati per la salute dei loro figli e temono che nell’acqua del rubinetto, distribuita nelle mense delle scuole comunali, ci sia cromo esavalente, nonostante sia il gestore sia l’Asl ne garantiscano la potabilità.

indexPer rispondere a questo bisogno di chiarezza, anche se i dati in possesso del Comune testimoniano come l’acqua pubblica di Brescia è ampiamente entro i limiti di legge per quanto riguarda la presenza di sostanze chimiche, l’Amministrazione ha deciso di introdurre l’uso di bottiglie da 1,5 litri di acqua oligominerale in plastica durante i pasti dei ragazzi, soltanto per il tempo necessario affinché vengano realizzate nuove analisi che fughino definitivamente ogni dubbio dei cittadini. In quest’ottica il Comune si è rivolto all’Università di Medicina di Brescia e in particolare al dipartimento diretto dal prof. Apostoli, tossicologo di fama internazionale, per far svolgere una valutazione scientificamente esaustiva e rigorosa circa le eventuali tossicità presenti nell’acqua distribuita nelle mense comunali.

Si ritiene che la legittimazione scientifica dell’Università scelta e la sua indiscussa competenza possano aiutare i bresciani a comprendere alcuni argomenti che generano confusione sull’effettiva pericolosità di alcune sostanze presenti nell’acqua erogata dal Comune nelle scuole. Va precisato che nei contratti in essere con i fornitori del servizio di Ristorazione scolastica non è prevista la fornitura di acqua in bottiglia, che sulla base del numero di pasti distribuiti (8mila circa) rappresenta un costo rilevante per le casse comunali (20mila euro ogni due mesi ). L’ipotesi di ricorrere ai boccioni è stata scartata perché i consulenti del Servizio di ristorazione scolastica (Chimici e tecnologi alimentari della società Conal) hanno evidenziato una scarsa qualità batteriologica dell’acqua in essi contenuta.

Pertanto, per far fronte a questo incremento di spesa che sarà sostenuto totalmente dal Comune di Brescia, pur nelle note difficoltà di bilancio, il settore Provveditorato, servizio Ristorazione scolastica, sta definendo con le ditte fornitrici la variazione merceologica di alcuni alimenti, nonché la sostituzione di alimenti di provenienza biologica con altri di natura convenzionale e di elevata qualità, in modo da ridurre i costi.