TRENTINO – Contributi per il recupero dei castagneti

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La stagione non ha riservato grandi soddisfazioni ai coltivatori di castagne trentini, quest’anno penalizzati da scarsa produzione. La notizia positiva per loro è data dall’inizio del procedimento amministrativo per la concessione del contributo previsto dalla legge 4/2003 per la conservazione e miglioramento dei castagneti da frutto, tradizionale elemento costitutivo del paesaggio agricolo trentino.

indexL’aiuto, previsto dall’art. 23 bis della legge provinciale e che viene attivato per la prima volta, è in regime di de minimis ed è corrisposto ai proprietari o conduttori di aree coltivate a castagno da frutto che si impegnano al loro recupero, manutenzione e gestione per un periodo di almeno cinque anni. Gli interventi ammissibili a contributo si riferiscono alle spese sostenute per interventi straordinari di recupero dei castagneti da frutto ubicati nel territorio della Provincia di Trento, quali la bonifica superficiale del terreno (5 euro/metro quadrato), la pulizia sottochioma di piante di alto fusto (100 euro a pianta), la potatura di piante da frutto di alto fusto (130 euro a pianta) e gli innesti di varietà locale (15 euro a pianta).

L’aiuto può essere concesso per un importo minimo di 500 euro per beneficiario ed entro il limite massimo di 7.500 euro in tre anni; nel rispetto di tali limiti, il contributo concedibile è pari al 50% della spesa ammessa. Entro il termine per la presentazione delle domande (25 ottobre) sono state presentate al Servizio Agricoltura della Provincia 135 domande, 97 delle quali sono state dichiarate ammissibili. La concessione degli aiuti avverrà entro il 25 novembre. Il responsabile del procedimento è Gianantonio Tonelli, direttore dell’Ufficio tecnico e per l’agricoltura di montagna (tel. 0461 / 495780), a cui gli interessati potranno rivolgersi per ottenere informazioni riguardo all’andamento dell’istruttoria e prendere visione degli atti relativi.