TRENTINO – Deflusso minimo vitale dal torrente Tresenica: firmato l’accordo

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Firmato nei giorni scorsi da Provincia, Consorzi di miglioramento fondiario, Comuni di Cles e di Tuenno, Tassullo Energia spa il protocollo d’intesa per la sperimentazione, in anticipo rispetto a quanto previsto dalle norme di attuazione del Piano di tutela delle acque, dell’applicazione del deflusso minimo vitale (DMV) da rilasciare dalle derivazioni sul torrente Tresenica. Si tratta del primo accordo di questo tipo che viene sottoscritto in Trentino in vista degli obblighi connessi al DMV, un accordo “pilota”, dunque, che secondo il presidente della Provincia autonoma di Trento, potrà rappresentare anche un modello di riferimento per altre realtà.

indexEntro il 31 dicembre 2016 i concessionari e titolari di piccole derivazioni dovranno garantire il rilascio del DMV in base ai valori che saranno determinati, per ciascun ambito idrografico omogeneo, dalla Giunta provinciale. Un obbligo che preoccupa il Consorzio di miglioramento fondiario di 2° grado Val di Tovel-Cles, che riunisce i Consorzi di Miglioramento Fondiario di 1° Grado di Cles, Tassullo, Tuenno, Nanno, Terres, Flavon e Cunevo. Tali consorzi presentano quale fonte di approvvigionamento comune il torrente Tresenica, un corso d’acqua particolarmente delicato dal punto di vista ambientale e che da un lato è fortemente influenzato dall’apporto idrico dovuto dallo scioglimento della neve accumulatasi sul massiccio del Brenta, e dall’altro risente della regolazione offerta dal lago dal Tovel.

Per questa sua caratteristica intrinseca, il corso d’acqua incontra periodi di magra prima dell’inizio dello scioglimento nivale, in particolare nel mese di aprile e durante l’estate (agosto e settembre), mesi in cui le colture richiedono apporti idrici aggiuntivi rispetto a quelli forniti dalle precipitazioni. In tali periodi la risorsa idrica presente in alveo diventa a malapena sufficiente, e talvolta insufficiente, per garantire ai Consorzi la copertura del fabbisogno delle proprie colture. In passato, per far fronte agli episodi di maggiore crisi i Consorzi stessi sono ricorsi a fonti di approvvigionamento alternative (pompaggi dal lago artificiale di Santa Giustina) con importanti costi di gestione.

Nasce da questo particolare contesto, nonchè da una puntuale analisi preventiva sulla sostenibilità dell’attingimento d’acqua dal torrente Tresenica alla luce dei nuovi obblighi – il rilascio del DMV previsto dalle norme di attuazione del Piano provinciale di tutela delle acque, ma anche la direttiva europea 2000/60 CE che prescrive il raggiungimento entro il 2015 dello stato ecologico “buono” degli ambienti acquatici (tale stato è attualmente definito “scarso” per il corso d’acqua) – il protocollo d’intesa approvato la scorsa settimana dalla Giunta provinciale e sottoscritto oggi da tutti i soggetti interessati. Obiettivo: arrivare entro l’autunno 2016 a definire un parametro unitario di DMV.

La fase sperimentale – che inizierà con la primavera 2014 – prevede un quantitativo di rilascio inferiore rispetto ai valori di DMV previsti per quest’area dal P.G.U.A.P. Ciò implica l’impegno da parte dei soggetti coinvolti ad attuare un programma di azioni e interventi, esplicitati nel protocollo d’intesa, al fine di assicurare un più efficace utilizzo della risorsa idrica volto a soddisfare le esigenze dell’agricoltura assicurando nel contempo elevati livelli di qualità ambientale.

In particolare, si prevede che il deflusso minimo vitale sarà così caratterizzato:
• 1,00 l/s per ogni chilometro quadrato di superficie del bacino imbrifero sotteso all’opera di presa, dalle derivazioni collocate nella parte di monte del torrente Tresenica;
• 2,00 l/s/ km2 nel tratto a valle dell’opera di presa afferente l’impianto idroelettrico denominato S. Emerenziana 2.

Questo dovrebbe esser attuato a decorrere dall’inizio della stagione irrigua 2014 per consentire, nell’autunno del 2016, la definizione del parametro unitario di DMV definitivo da applicare entro il 31 dicembre dello stesso anno, come previsto dal Piano di Tutela delle acque, comunque non inferiore a 2,00 l/s/km2. Al fine di dare coerenza ed efficacia all’effetto dei rilasci attuati dalle prese irrigue poste a monte del torrente Tresenica, anche le derivazioni idroelettriche di proprietà dei comuni di Cles e Tuenno e della Tassullo Energia S.p.A., posizionate nel tratto di valle del Tresenica, saranno tenute ad attuare il rilascio nel quantitativo di 2 l/s/km2.

Tra gli impegni che il protocollo prevede per i Consorzi di miglioramento fondiario vi sono la gestione unitaria di tutte le derivazioni (entro tre mesi), applicando tutte le tecniche irrigue e di risparmio idrico installando sistemi automatizzati e di telecontrollo in modo da evitare che l’acqua venga comunque prelevata dal torrente quando non è necessaria; il razionale utilizzo della risorsa idrica a scopo irriguo tramite il passaggio al sistema di irrigazione “a goccia” in luogo di quello “a pioggia” in base alle effettive necessità delle colture; la rinuncia a chiedere eventuali nuovi utilizzi idroelettrici nei periodi in cui l’acqua non viene utilizzata a scopo irriguo. La Provincia, per parte sua, sosterrà l’intervento per il ripristino ed il potenziamento della condotta di adduzione dell’acqua derivata a soccorso dal torrente Rabbies fino alla capacità di 250/300 l/s (oggi può derivare 80 l/s) e, d’intesa con i Comuni di Terres e Flavon, promuoverà il completamento della costruzione di un tratto di fognatura nera per collegare i sistemi fognari comunali al collettore provinciale principale.

I risultati della fase sperimentale attuata sul torrente Tresenica potranno essere presi in considerazione quali base di valutazione per la ridefinizione dei valori di DMV da applicare alle derivazioni situate nel bacino del Noce a valle dello sbarramento di Santa Giustina.