VALTROMPIA – 16 ottobre. È la notte della Charter. E del Lions Club

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È la notte del battesimo. Il Lions Club Valtrompia celebra in questa notte l’investitura ufficiale di ‘Lions Club’. Nell’ottobre del 1962 a Gardone Val Trompia quindici uomini ricevettero la Carta con la quale si assumevano il compito di nobilitare la loro attività quotidiana sviluppando forme di aiuto verso le situazioni di bisogno a livello locale e

Carlo Zamboni
Carlo Zamboni

internazionale, conducendo allo stesso tempo una vita onorata e rispettosa dei valori umani e sociali. Uomini giusti in un mondo travagliato da sfruttamento, bisogni e malattie che rendono il percorso terreno faticoso e triste per molti. Salendo verso il ristorante Carlo Magno, sui Campiani, luogo del convegno, si sente il profumo della terra umida, della natura che si prepara al letargo invernale, di un mondo che, figlio di un progetto insondabile, chiede di essere amato e rispettato. La luna velata da un tenue strato di nubi si oppone, con sottile e invincibile potenza, alle luci artificiali delle valli e della Pianura Padana che stringono gli occhi dell’uomo in confini limitati. Confini oltre i quali è necessario guardare per dare un senso al nostro vivere.

Convegno di uomini giusti, che cercano, perlomeno, di essere giusti, non perfetti, ricchi e potenti (le grosse automobili nel parcheggio sono il segno dell’agiatezza raggiunta) legati da un giuramento e da un impegno morale per raggiungere obbiettivi che per il singolo sarebbero impossibili. È il cinquantaduesimo compleanno del Lions Club Valtrompia. Nella sala del Carlo Magno, intima, elegante e accogliente sono presenti due dei fondatori: Carlo Zamboni e Antonio Becchetti. Il cerimoniere Pierangelo Pedersoli si muove agile tra invitati e tavoli per fare gli onori di casa, controlla che tutti si trovino a proprio agio e che ciascuno abbia il proprio posto, mentre il segretario Luigi Perini segue, quatto quatto, la parte logistica. Dopo gli inni (australiano il primo perché il Presidente internazionale è di quelle parti e a seguire l’Inno alla Gioia e Fratelli d’Italia) prende la parola il Presidente del Lions Club Valtrompia Virginio Novali.. Un discorso breve nel quale tributa onore e riconoscenza ai fondatori e auspica un maggiore impegno affinché all’interno del Club possa esservi un afflusso di forze nuove e giovani.

Il Lions Club Valtrompia celebra la ‘Notte della Charter’

A seguire prende la parola il Governatore Distrettuale Achille Mattei che pungola i Lions stimolandoli a perseguire la massima conoscenza del Club, dei soci Lions, del territorio e delle istituzioni. ‘Se conosci ami’ è il motto di Achille e a questo motto si ispira il mandato del Governatore. Per migliorare la qualità della vita di tutti, compito ultimo dei Lions, è necessario collaborare con gli altri Club e con le istituzioni a livello locale e internazionale. Questo l’impegno che il Governatore chiede ai Lions di intensificare.
Lancia poi un sassolino nello stagno, il Governatore, proponendo l’apertura del Club alle donne; introdurre, insomma un quota rosa. Numerosi sono peraltro i club cosiddetti ‘misti’ o di sole donne. È argomento questo che sicuramente susciterà un dibattito all’interno del Lions Club Valtrompia, il cui accesso è consentito solo ai maschi ma che comunque vede la massiccia e attiva presenza di donne anche se non codificata.

La serata si chiude in dolcezza: Carlo e Antonio tagliano un’enorme torta, quasi più grande della luna che, pallida e spirituale, raccoglie i sogni di tutti e, guardandola, in questa serata ancora tiepida, prende vigore il motto del Presidente Internazionale ‘Segui il tuo sogno’.