MILANO – Aumentano prodotti “falsi” nel 2013, rischia multe anche chi compra

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Da anni lo Sportello dei Diritti si batte per la tutela del Made in Italy e contro la contraffazione che costituisce una piaga che ha contribuito alla crisi produttiva del Paese. Dai primi dati arrivati dalle varie statistiche di polizia e dalle autorità amministrative e doganali, il numero di sequestri di merce contraffatta è aumentato nel 2013 rispetto all’anno scorso e con l’arrivo delle feste il fenomeno aumenterà.

Prodotti falsiLa tendenza all’acquisto del “falso” si sta diffondendo sempre più tra i privati, complice il proliferare di siti internet che offrono molti prodotti imitati. Gli oggetti che vanno per la maggiore sono articoli di pelletteria delle grandi marche (borse, scarpe, cinture, portachiavi), accessori di abbigliamento così come oggetti di elettronica per l’intrattenimento e orologi di lusso.

Ed è in particolare al moltiplicarsi dell’offerta su internet che Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, si sofferma per mettere in guardia i potenziali acquirenti. Se da una parte i truffatori responsabili delle falsificazioni e i venditori rischiano una condanna penale, anche gli acquirenti sono soggetti a pesanti sanzioni e a risarcimenti civili da parte delle aziende vittima delle contraffazioni.

È vero che i destinatari degli acquisti online non sono penalmente perseguibili, ma se non rinunciano all’oggetto, vanno incontro a ulteriori spese legali e possono esser citati in giudizio in sede civile oltreché a pesanti multe da parte delle autorità amministrative e tributarie che dovessero accertare gli illeciti. Acquistare un articolo con marchio contraffatto è, infatti, un illecito amministrativo per il quale le sanzioni previste vanno dai 100 ai 7 mila euro. E non c’è alcuna differenza se l’acquisto viene fatto in strada, in un negozio o su internet.