BRENO – Due tunisini finiscono in manette per spaccio

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Nella tarda serata  dello scorso mercoledì 30 ottobre 2013, nella bassa Vallecamonica, i Carabinieri delle Stazioni di Artogne coadiuvati da quelli di Darfo Boario Terme, Pisogne, Piancogno, Esine e Aliquota Radiomobile di Breno, a conclusione di prolungate indagini finalizzate a contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti, hanno tratto in arresto due cittadini tunisini (F.Z di anni 50 e B.A. di anni 28), nullafacenti e pregiudicati, poiché ritenuti responsabili in concorso del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

imagesI due, che avevano trasformato Bar di Darfo B.T. nelle pertinenze del quale sono stati fermati in centrale di spaccio,  sono stati trovati in possesso, nel corso delle perquisizioni personali e locale in un appartamento di Esine, di complessivi 410 grammi  di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”,  parte della quale già suddivisa in circa duecento dosi, grammi cinque circa di “marijuana”, grammi quindici circa di “hashish”, tre bilancini di precisione,  la somma contante di euro 500,00 circa,  quattro telefoni cellulari  e materiale atto al confezionamento dello stupefacente. Contestualmente i Carabinieri di Artogne hanno anche sottoposto a sequestro preventivo il bar. Addirittura sull’asse del servizio igienico del bar in uso agli avventori era stata individuata una striscia di “cocaina” pronta per essere “sniffata”. La titolare G. M. 45enne è stata deferita,  stato di libertà, per agevolazione allo spaccio di stupefacenti. Inoltre sono stati segnalati alla Prefettura di Brescia, quali assuntori di sostanze stupefacenti alcuni giovani trovati nel Bar in possesso di sostanza appena comprata da poco.

Nella mattinata di giovedì 31 ottobre 2013, uno degli arrestati è stato sottoposto a rito direttissimo presso il Tribunale di Brescia, mentre l’altro verrà associato alla casa Circondariale di Canton Mombello di Brescia, a disposizione della Autorità Giudiziaria.