MONTICHIARI – “Caso discariche” al Pirellone. Parolini (Pdl): meglio omogenee

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“Un’audizione di particolare interesse perché è servita a tutti i presenti per approfondire una tematica che si è rivelata di grande rilevanza sotto il profilo ambientale e della tutela del territorio qual è quella di Montichiari”. È quanto ha detto il capogruppo del Pdl-Forza Italia in Regione Lombardia, Mauro Parolini, dopo l’audizione in Sala Pirelli dedicata al “caso Montichiari”. Il Comune bresciano, con una popolazione di circa 25 mila abitanti e su un’estensione di 81,19 km2, detiene il record di 12 milioni e mezzo di metri cubi di rifiuti, cioé 518 metri cubi per abitante.

Discarica montichiariRispetto a questa situazione, nel luglio scorso Parolini aveva presentato una mozione approvata dal consiglio regionale all’unanimità. “Un provvedimento – ha ricordato – che partendo dal caso specifico di Montichiari, intendeva definire regole certe per tutto il territorio regionale sul problema dei rifiuti. In particolare – ha continuato il capogruppo – secondo quello che prevede anche la normativa in materia, le discariche devono avere un ruolo sempre più residuale, incentivando forme di riutilizzo dei rifiuti. In ogni caso, se queste debbano essere realizzate, non ci si potrà limitare a considerare le caratteristiche tecniche di determinate aree, ma vanno tenuti in considerazione altri elementi come gli indici di stress a livello sociale e ambientale che nel caso di Montichiari sono già molto elevati”.

In riferimento al nuovo piano regionale dei rifiuti, il capogruppo del Pdl-Forza Italia è tornato a ribadire l’esigenza d’individuare parametri più stringenti per quanto riguarda il cosiddetto “indice di pressione effettivo”. “Quello attualmente inserito nel piano dei rifiuti regionale – ha sottolineato – non risponde alle effettive esigenze di sostenibilità ambientale. Non possiamo limitarci, inoltre, a indici di natura valutativa, viceversa, occorre stabilire che sopra una soglia definita non possono essere costruite nuove discariche. L’impatto non va concentrato, ma distribuito sull’intera regione in modo che sia sostenibile. Non mi paiono concetti estremistici, ma solo di buon senso – ha concluso Parolini.- Concetti che evidentemente vanno oltre la situazione, seppur delicata, di Montichiari ma che interessano tutto il territorio lombardo”.