TRENTINO – Il sistema di collaborazione con le imprese diventa un caso in Italia

0

Il sistema Trentino si presenta ancora una volta come punto di riferimento per le altre realtà italiane. La conferma è venuta dall’ultima edizione di Smau 2013, svoltosi nei giorni scorsi a Milano, dove Informatica Trentina è stata chiamata a presentare il progetto di collaborazione territoriale con le imprese ICT nel corso del convegno “Lombardia Digitale: le nuove opportunità per le imprese ICT del territorio”. Clara Fresca Fantoni, direttore generale di Informatica Trentina, ha raccontato l’esperienza della collaborazione sul nostro territorio: un percorso iniziato da qualche anno e che vede oggi Informatica Trentina operare sempre più nel ruolo di aggregatore della domanda di ICT pubblica, da consegnare in quote sempre più significative al mercato. “I risultati ottenuti – ha sottolineato Clara Fresca Fantoni nel corso del suo intervento –  confermano la bontà del percorso intrapreso: nell’ultimo triennio, su di un valore di fatturato della società pari a 175 milioni di euro, si è assistito ad un importante flusso di ordini di fornitura verso il mercato privato pari a 125 milioni di euro, di cui quasi il 70% verso aziende locali”.

indexIl modello trentino che prevede una forte interazione nel settore dell’ICT diventa un caso di studio in Italia. Gli organizzatori di Smau hanno chiesto a Clara Fresca Fantoni, direttrice di Informatica Trentina di presentare il sistema di collaborazione tra pubblico e privato davanti ad una selezionata platea di manager privati e pubblici. “Il sistema trentino di collaborazione pubblico-privato in ambito ICT – ha precisato Clara Fresca Fantoni – è stato reso possibile grazie ad un un percorso puntuale e condiviso, dove i diversi attori collaborano insieme per la realizzazione di soluzioni e progetti innovativi per il sistema pubblico trentino e che ha portato in questi anni al coinvolgimento sempre maggiore delle aziende locali nel processo di ammodernamento della pubblica amministrazione”.

L’esperienza trentina a Smau ha suscitato un forte interesse. L’intervento sul modello trentino si è volto in un contesto in cui si è discusso anche di Expo e di modello di interazione con il territorio. Da tempo gli operatori discutono sulla necessità di aprire al territorio e al sistema produttivo le opportunità offerte dai grandi progetti di digitalizzazione sia sistema pubblico, verso la realizzazione delle Agende Digitali Locali, che di quello industriale. Ieri la Regione Lombardia ha raccontato l’esperienza legata alla Carta Regionale dei Servizi, che ha coinvolto le piccole e medie imprese del settore ICT. Informatica Trentina ha illustrato come sul nostro territorio si sia realizzato un sistema più complesso di collaborazione tra pubblico e privato, voluto dalla politica e implementato dalla stessa Informatica Trentina. La società di sistema è stata chiamata a trasformarsi in strumento di politica economica per favorire ricadute economiche sull’ecosistema produttivo locale di settore. “I privati – ha affermato la direttrice generale – sono sempre più partner di Informatica Trentina nella realizzazione di soluzioni e servizi innovativi ICT e stimolato quindi la crescita di competenze e professionalità, difficilmente realizzabili in un contesto diverso. Oggi le imprese ICT trentine non vedono più in Informatica Trentina un concorrente, ma un partner in grado di coinvolgere e trasferire all’ecosistema produttivo locale quote sempre più importanti di domanda pubblica e anche un volano di opportunità di crescita verso la costituzione di una filiera di produzione di soluzioni e servizi ICT innovativi e all’avanguardia”.  Questo percorso è stato possibile in Trentino grazie anche alle sfide da tempo raccolte dalla pubblica amministrazione locale, che ha deciso di puntare sull’innovazione sociale e sulle nuove tecnologie per una crescita virtuosa del territorio, ancor prima che la pesante crisi economica facesse sentire i suoi effetti.

Punto qualificante del modello è il “database delle competenze”, ovvero la grande banca dati in grado di raccogliere e rappresentare le informazioni strategiche sulle imprese locali ICT (competenze e servizi), che aumenta la competitività del sistema trentino grazie all’individuazione di cluster di imprese che operano in settori omogenei e che nel tempo hanno sviluppato specializzazioni e competenze in questi ambiti. In concreto, Informatica Trentina ha coinvolto le associazioni di categoria nel progetto di Collaborazione Territoriale (Confidustria, Confartigiantato, Confcommercio e la Federzione delle Cooperative Trentine), consentendo così alle stesse di confrontarsi periodicamente per identificare architetture e tecnologie su cui puntare, per sviluppare le competenze manageriali con momenti formativi e informativi, per promuovere incontri con i principali attori del mercato con il fine di sviluppare partnership e creare ulteriori occasioni di business.
“Il potenziamento della collaborazione tra pubblico e privato – ha concluso Clara Fresca Fantoni – non è stato quindi per noi solo un bisogno dettato dal difficile momento economico, ma deriva dalla consapevolezza che è possibile fare di più per migliorare l’offerta di beni e servizi in ambito ICT e per diffondere l’innovazione tecnologica nel settore pubblico attraverso un ecosistema produttivo locale dove sviluppare sinergie e massa critica per consolidare e far crescere tutti gli attori coinvolti, pubblico e privato assieme”.