VALTROMPIA – Arriva l’app anti calamità. E il piano di emergenza

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Un’app per prevenire le emergenze in Valtrompia. Un software gratuito già disponibile, per il momento, solo per Iphone e Ipad e che consente ai cittadini residenti in una zona a “rischio” di essere allertati per evitare conseguenze più gravi. Tutto questo è “LibraRisk”, una delle novità presentate ieri nella sede della Comunità montana di valle, a Gardone, durante l’illustrazione del Piano di emergenza intercomunale stilato in casi di calamità naturali. A trattarlo davanti alla platea di autorità, assessori e associazioni di soccorso sono stati il presidente dell’ente montano Bruno Bettinsoli e il suo vice, con delega alla Protezione civile, Mauro Sigurtà, il dirigente tecnico Fabrizio Veronesi e i ricercatori universitari e funzionari curatori dei progetti. Una legge regionale della Lombardia, infatti, obbliga gli enti locali a dotarsi di uno strumento con cui identificare situazioni di rischio, referenti e strutture di ricovero.

Presentazione del piano di emergenza
Presentazione del piano di emergenza

E la Comunità montana, che tra i vari servizi associati gestisce anche quello proprio di Protezione civile, ha redatto con i diciotto Comuni del comprensorio, da Concesio a Collio, un allegato snello, semplice e alla portata di tutti che ha trovato 74 situazioni di rischio, più frequenti a Sarezzo, Bovegno e Lumezzane in casi di frane e detriti. La fase di aggiornamento dei piani comunali e l’estensione del documento finale è stata sviluppata con l’Università Cattolica di Brescia tramite gli esperti Eugenio De Maron e Paolo Seminati. Il costo complessivo è stato di 200 mila euro sostenuto per 180 mila dalla Regione e 20 mila dalla Comunità montana. Casi di esondazione dei fiumi Mella o Garza e altri torrenti minori, terremoti (tutta la valle è in zona 3, a medio rischio), rischi industriali e da sostanze pericolose, frane. Sono tutti gli scenari contenuti nelle schede sintetiche in mano alla Comunità montana e dove trovano spazio la zona colpita dalla calamità, eventuali conseguenze sulla viabilità, quante persone, case e attività coinvolte, i referenti che dovranno gestire l’emergenza e le strutture di ricovero.

Screenshot dell'applicazione
Screenshot dell’applicazione

Per evitare che i residenti rimangano coinvolti nelle situazioni più a rischio e spesso poco informati sui piani di emergenza perché troppo tecnici e incomprensibili, la prevenzione è fondamentale e la tecnologia più intuitiva viene in aiuto. Luca Garibaldo e Stefano Oliveri della società “Jeco” hanno sviluppato l’app “LibraRisk”, per il momento in versione sperimentale e adottata dalla Valtrompia, unica realtà in Italia. Chi possiede un dispositivo mobile della Apple può subito scaricarla gratuitamente dall’appstore, mentre gli android dovranno aspettare l’inizio del 2014. Accedendo ai contenuti del software, i residenti potranno scaricare e poi consultare, anche offline, i piani comunali dei paesi di interesse e iscriversi al servizio di allerta che gli enti locali potranno attivare.

In pratica, se uno dei diciotto paesi della valle riconosce una situazione a rischio, manda una notifica a tutti gli iscritti al servizio che potranno così spostarsi e prepararsi all’occorrenza e nello stesso tempo condividere il messaggio anche su Facebook e Twitter per avvisare più persone possibili. Una vera innovazione tecnologica che punta solo alla prevenzione e aiutare chi (sempre di più) possiede uno smartphone o un tablet. In ogni caso, chi non avesse un dispositivo di ultima generazione le informazioni saranno pubblicate anche sul sito internet della Comunità montana. E proprio l’ente sovracomunale farà da regista per coordinare il software da cui lanciare notifiche e gestire i contatti.