VALTENESI – Piano per il Diritto allo Studio: Comuni a confronto

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L’istruzione e la formazione sono interessi prioritari finalizzati alla valorizzazione ed alla crescita della persona e della collettività. Da questo punto di vista, il Piano per il Diritto allo Studio è il documento di sintesi degli interventi realizzati dall’ente locale al fine di agevolare la frequenza degli alunni delle scuole d’infanzia e dell’obbligo.

nosculanofuturoIl diritto allo studio si attua mediante contributi finanziari alle scuole del territorio e, nel definire gli obiettivi,  ogni amministrazione comunale deve operare in modo equilibrato nel rispetto del volume delle risorse economiche disponibili, in stretta collaborazione con gli organi dirigenziali e collegiali della scuola. In particolare, gli interventi devono essere finalizzati a:

1) fornire sostegno e supporto locale per consentire l’inserimento nelle strutture scolastiche e la socializzazione dei minori in condizioni di disagio, con difficoltà di sviluppo o di apprendimento;

2) eliminare i casi di evasione e d’inadempienza dell’obbligo scolastico;

3) favorire le innovazioni educative e didattiche che consentano un’ininterrotta esperienza educativa

Le risorse economiche per l’anno scolastico in corso messe a disposizione dall’Unione dei Comuni della Valtenesi saranno pari a 1.536.795,25 euro, opportunamente ripartite ai Comuni in considerazione dei plessi scolastici presenti e del diverso numero di abitanti. I Comuni che avranno a disposizione più risorse saranno Padenghe (507.034,40 euro) e Manerba (443.628,72 euro), mentre Polpenazze sarà quello che riceverà la “fetta” più piccola (143.200,00 euro). Diverse sono, altresì, le aree cui questi fondi saranno destinati a seconda delle linee delle varie amministrazioni.

Per l’assistenza “ad personam”, il Comune che investirà più risorse, in termini assoluti, è Manerba che, a fronte anche delle otto persone aventi necessità, vi destinerà 88.678,72 euro (1/5 del totale). Forte attenzione verso i più disagiati anche per Moniga e Soiano, che investiranno rispettivamente 46.726 (23% del totale) e 43.000 euro (18% del totale). Solo 24.949,87 euro (meno del 5% del totale a disposizione) per Padenghe, che indirizzerà invece il grosso delle risorse alla scuola dell’infanzia (165.000 euro) ed al servizio mensa (129.752,32 euro).  Il servizio di assistenza all’autonomia per tutti i Comuni aderenti all’Unione è stato appaltato fino al 31.08.2018 alla cooperativa sociale “La Rondine” di Mazzano, al costo orario di € 18,36 iva inclusa.

La scuola dell’infanzia resta un capitolo di spesa assai rilevante, tant’è vero che ad esso sono destinati, complessivamente, 372.000 euro (quasi la metà dalla sola Padenghe), poco meno di un quarto delle risorse a disposizione. La cifra è ancora più importante se rapportata alla scuola primaria e secondaria che, sommate, ricevono investimenti complessivi pari a 175.180 euro. Da due anni, per gli alunni iscritti alla scuola secondaria di primo e secondo grado, il Comune di Polpenazze ha istituito il “Buono libro” comunale. I richiedenti dovranno avere un Isee superiore ad € 15.459,00 ed inferiore ad euro 30.000,00. Dal beneficio restano esclusi i percettori della Dote Scuola.

Per quanto riguarda il trasporto scolastico, esso avviene con lo scuolabus di proprietà per i comuni di Padenghe e Polpenazze, mentre i comuni di Manerba, Moniga e Soiano hanno appaltato il servizio alla ditta “Bertelli Livio”. Il costo d’andata e ritorno varia da un minimo di 170 euro per Soiano ad un massimo di 270 per Padenghe. Tutte le amministrazioni comunali applicano uno sconto del 50% sulla retta dello scuolabus per il secondo figlio, eccezion fatta per Padenghe, ove la detrazione si ferma al 30%, e Polpenazze, dove è pari al 20/25% a seconda che la scuola si trovi dentro o fuori i confini comunali. A Moniga e Soiano, inoltre, il trasporto per il terzo figlio è gratuito.