CALVISANO – 84enne uccide la moglie a coltellate, è ora in stato di choc

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Dieci coltellate, ecco come Donato Fanelli, di 84 anni ha ucciso la moglie Giuliana Moreni di 83 anni.

giuliana moreniSabato mattina, attorno alle 7,30 in un’abitazione di Calvisano, l’uomo in preda ad un attacco d’ira ha ucciso la moglie e ferito il nipote, Laerte Fanelli, che cercava di proteggerla. Il nipote di 25 anni è stato ricoverato in ospedale, per fortuna in condizioni non gravi, con una ferita al fianco.L’anziano è stato fermato  ed è attualmente piantonato agli Spedali civili di Brescia in stato di shock; sul posto i carabinieri di Desenzano del Garda e la scientifica del nucleo investigativo. A quanto si apprende il movente potrebbe essere nato da una lite in famiglia poi degenerata, ma è ancora tutto da chiarire.

Immediata la chiamata al 188 da parte del nipote, così come l’arrivo dei soccorsi, che rivela però inutile per la donna, per lei non c’è più nulla da fare, mentre il nipote viene trasportato a Manerbio.
Dopo l’iniziale spaesamento, alcune testimonianze fanno pensare ad una tragedia annunciata, venerdì mattina, Giuliana aveva chiesto a Don Gabriele Facchi di pregare per lei, pareva, secondo l’ecclesiastico preoccupata e spaventata. Quando sabato non l’ha vista nella chiesa di San Silvestro, il parroco di Calvisano ha capito che qualcosa non andava.  L’83enne difficilmente si perdeva una messa.
Giuliana era una donna minuta ma dal vigore incredibile. Suo marito Donato Fanelli, che l’ha uccisa con dieci coltellate, è invece un omone. In gioventù era stato mediatore di bestiame, prima di fondare col fratello la Fanelli Gomme. Descritto come persona solitaria, caratterialmente instabile, ma in grado anche di battute e di slanci di simpatia, difficilmente lasciava la sua abitazione. Subito dopo le coltellate con le quali ha ucciso la moglie è piombato in uno stato di choc.