ADRO – Soli delle Alpi: ecco la risposta del sindaco Lancini

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Dopo il comunicato della Camera del lavoro che si diceva soddisfatta della condanna fatta dalla Corte dei Conti a danno della giunta e del Sindaco Lancini che dovranno pagare personalmente 10.569 euro “per il risarcimento del danno indiretto arrecato al Comune di Adro”.

Citando dal comunicato: “l’illegittimità della condotta e la grave negligenza nel valutarne gli effetti non si è fermata alla mancata riconsiderazione delle proprie scelte – doverosa alla luce della reazione della comunità e degli inviti delle istituzioni – ma è andata oltre.

Soli AlpiCon un atteggiamento molto più vicino alla sfida che non alla difesa delle proprie ragioni, ragioni che, si ripete, dovevano essere valutate alla stregua non dei convincimenti personali ma della rispondenza al mandato di rappresentanza conferito dagli elettori”. Oppure, quando la Corte dei Conti ravvisa “una grave negligenza nell’osservanza degli obblighi di servizio derivanti dall’esercizio delle rispettive funzioni e nella valutazione degli effetti delle proprie azioni”.

Tradotto in altre parole, la corte conferma che il sindaco e la giunta da lui guidata hanno speso in modo ostinato denaro pubblico per una campagna ideologica privata.

Il primo cittadino si è espresso in merito dichiarando: “ Non sono preoccupato, abbiamo un’assicurazione al riguardo. Mi colpisce che nessuno abbia mai conestato le delibere di giunta…e prosegue…Noi ci siamo semplicemente difesi, nell’interesse dei cittadini di Adro che ci hanno votato dietro un programma ben preciso”.

“Non so a che titolo qualcuno canti vittoria: è una sentenza di pimo grado, ricorreremo tutti insieme”. I magistrati hanno dichiarato: “Il maggior danno derivato dal fatto che I simboli sono stati rimossi solo dopo due sentenze del tribunale, cui gli amministratori si erano oppost a spese del comune”.