TRENTO – Una rete di soggetti per dire basta alla violenza sulle donne

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A pochi giorni di distanza dall’approvazione della legge sul femminicidio, si può dire che la Provincia autonoma di Trento ha già percorse alcune delle novità contenute nella legge. Fra queste vi sono i due protocolli di intesa recentemente sottoscritti, che coinvolgono la Procura e il Commissariato e puntano a creare una rete fra i soggetti che si occupano di proteggere i soggetti deboli.

FemminicidioLa stessa legge provinciale 6/2010 va in questa direzione e, accanto alla creazione di un Comitato per la tutela delle donne vittime di violenza, prevede anche un fondo – operativo a breve – per sostenere le cause che le donne vittime di violenza intendono promuovere. Va anche ricordato che la Provincia autonoma di Trento ha già creato una “casa rifugio” e che sono attive sul territorio numerose associazioni del cosiddetto terzo settore che si occupano di questa tematica; i dati forniti dai diversi enti e associazioni vanno poi a confluire in un Osservatorio che sta analizzando la situazione e che consentirà di mettere maggiormente a fuoco il fenomeno. Di tutto questo si è parlato nei giorni scorsi a Trento, alla sala della cooperazione, nel primo degli incontri con i soggetti del territorio promossi dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione con la Procura della Repubblica, il Commissariato del Governo e le altre forze dell’ordine, proprio per fare un focus sulla violenza di genere.

Il punto è stato fatto nei giorni scorsi, in apertura, dagli assessori provinciali di riferimento, nonché dal procuratore Giuseppe Amato, che ha messo in luce la necessità di lavorare in rete non solo fra istituzioni ma soprattutto fra associazioni. Quindi gli interventi dei rappresentanti degli enti a cui sono affidati i diversi servizi presenti sul territorio, ovvero Centro antiviolenza – Associazione coordinamento donne, Alfid – Associazione laica famiglie in difficoltà, Casa accoglienza alla vita “Padre Angelo”, Casa tridentina della giovane – Acisjf, Fondazione famiglia materna, Punto d’approdo Società cooperativa sociale, Casa rifugio per donne vittime di violenza.

Sono in programma altre mattinate di incontri sul territorio – domani a Pergine e il 31 ottobre a Riva del Garda -, quindi l’ultimo appuntamento sarà a Trento il 6 novembre per parlare di femminicidio con alcune protagoniste femminili fra cui Serena Dandini.