BRESCIA – Protezione civile: un successo grazie ai volontari bresciani

0

“Un’importante esercitazione che ha dimostrato, come sempre, il grande valore della nostra Protezione Civile provinciale”. Così l’assessore alla Protezione Civile della provincia di Brescia commenta l’impegno dei Volontari nell’esercitazione interprovinciale, con le province di Cremona e Bergamo, che si è tenuta in alcuni comuni della bassa bresciana lo scorso fine settimana. “La Protezione Civile bresciana si è fatta trovare pronta all’allarme terremoto ricevuto venerdì mattina – prosegue l’assessore Mandelli- allestendo tre campi di accoglienza a Castelcovati, Pompiano ed a Orzinuovi, dove è stato allestito anche il Centro Operativo Misto ed intervenendo a supporto del campo allestito a Soncino”.

protezione_civile_brescia_simboloLa simulazione ha coinvolto un’area della regione Lombardia classificata zona sismica 2,in cui rientrano dieci Comuni bresciani (Castelcovati, Castrezzato, Comezzano-Cizzago, Orzinuovi, Orzivecchi, Pompiano, Roccafranca, Rudiano, Urago d’Oglio e Chiari), quattro bergamaschi (Calcio, Fontanella, Pumenengo e Torre Pallavicina) e quattro cremonesi (Casaletto di Sopra, Romanengo, Soncino e Ticengo).  Oltre 400 i Volontari bresciani intervenuti, 2.100 gli studenti evacuati da 14 Istituti, quasi 1.000 i pasti serviti dalle cucine da campo allestite nei campi di accoglienza, pronti ad ospitare fino ad 800 sfollati. Oltre all’emergenza terremoto i Volontari bresciani sono stati impegnati in diversi scenari di emergenza: 150 impiegati in 5 simulazioni di emergenza idraulica, 100 cinofili in 6 situazioni di ricerca su macerie. Tutti gli scenari sono stati collegati tra di loro con una rete radio di emergenza per fornire gps e wifi agli operatori. Nella mattinata di sabato è stato organizzato anche un tour con i Sindaci dei Comuni coinvolti e l’assessore provinciale con sopralluogo alle aree di accoglienza durante il quale ai Sindaci è stato chiesto di segnalare le criticità e sono state illustrate le differenze delle diverse tipologie di aree di accoglienza e necessità collegate.

“La prevenzione ci vede attivi sempre in prima linea – conclude l’assessore- uno sforzo permanente che necessita di una collaborazione ancor più efficace tra gli enti locali, il mondo del volontariato ed i cittadini. Proprio per questo, nel ringraziare tutti gli attori che hanno partecipato con sinergia a questa esercitazione, rivolgo ai Volontari i ringraziamenti miei personali, in nome di una provincia che li sostiene con orgoglio ed ammirazione”.