BRESCIA – Exa via dalla città? Bassolini (LN) attacca: “Opporsi”

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Recentemente si è fatto un gran parlare delle prospettive che riguardano il polo fieristico di Brescia e un motivo d’orgoglio per l’intero territorio bresciano come Exa. Un nome di prestigio, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, che rappresenta un fiore all’occhiello per tutta la provincia. Considerazioni ampiamente condivise che, comunque, non hanno impedito che circolasse con crescente insistenza la voce su un possibile allontanamento da Brescia della fiera armiera più importante al mondo. Un’eventualità che ha spinto la Lega Nord a prendere con decisione una posizione ferma e precisa, come ha ribadito Marco Bassolini, l’esponente bresciano che proprio nelle scorse settimane è diventato il responsabile nazionale della caccia per la Lega Nord.

Exa 2013“Sinceramente quello che si sente in giro non può non suscitare forti preoccupazioni. Le problematiche legate al cosiddetto polo fieristico della città e, in particolare, allo stesso futuro di Exa richiedono un pronto intervento. Non si può correre il rischio di perdere una simile realtà che rappresenta per consolidata tradizione un motivo d’orgoglio per Brescia e i bresciani. In questo senso mi unisco alle perplessità sollevate dal presidente di Exa Fiera, Carlo Massoletti, e chiedo che la questione venga considerata con la priorità che ampiamente merita. In primo luogo, anche a nome di tutta la Lega Nord che rappresento, domando che venga rivista e abbandonata al più presto l’intenzione di far abbandonare la provincia di Brescia ad Exa.

Tra il nostro territorio e questa fiera esiste ormai un vincolo indissolubile e noi non solo non dobbiamo metterlo in pericolo, ma, al contrario, siamo chiamati a valorizzarlo al massimo. Non scopro certo nulla di nuovo se ribadisco che il rapporto tra l’Exa e il territorio bresciano va ben al di là di una normale rassegna fieristica. In questo caso ci sono colonne fondamentali che non possono essere assolutamente trascurate come l’importanza che questo appuntamento ha assunto nel corso degli anni, la consolidata tradizione che si è ormai creata (e non solo tra gli appassionati del settore) e, infine, ma non per ultimo, il rilevante indotto (a livello produttivo, economico e pubblicitario) che le giornate della fiera ogni anno riescono a sollevare. Per tutte queste ragioni – continua Bassolini – dobbiamo fare in modo che Exa continui a rimanere un fiore all’occhiello di Brescia e dei bresciani.

Un risultato che dobbiamo costruire senza perdere tempo ed è per questo che chiedo un intervento deciso e determinato da parte della Provincia di Brescia. La nostra terra e la nostra gente non possono perdere questa realtà d’eccellenza che testimonia, tra l’altro, un altro primato della provincia di Brescia che è e deve rimanere la capitale della caccia, con tutto quello che consegue a questo illustre titolo sia dal punto di vista della pratica di questa attività che per quel che riguarda l’aspetto economico-produttivo che accompagna questo motivo d’orgoglio tutto bresciano che deve continuare a rimanere tale”.