BRESCIA – Cottarelli: Grusovin condannato in appello

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Si è svolto nei giorni scorsi il secondo grado di giudizio, dinanzi alla Corte d’Assise d’Appello di Brescia, che ha visto sul banco degli imputati Dino Grusovin, il faccendiere triestino che nel 2006 aveva accusato i cugini Salvatore e Vito Marino del massacro di Angelo Cottarelli, della moglie e del figlio, uccisi a colpi di pistola e poi sgozzati nella loro villa di Urago Mella.

Nell’ambito del giudizio di primo grado, svoltosi con procedimento deflattivo del dibattimento, l’uomo era stato accolto, ma la decisione è stata ribaltata in appello: i giudici lo hanno condannato per triplice omicidio  volontario a 20 anni di reclusione. L’uomo è riuscito ad evitare l’ergastolo perché è stato concesso il concorso anomalo e le circostanze aggravanti, nel giudizio di bilanciamento, sono state considerate equivalenti alle attenuanti.