BRESCIA – Comunicazioni “black list” in formato spesometro

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A partire dal 1 Ottobre, il nuovo spesometro si utilizzerà per indicare le operazioni con controparti localizzate nei paradisi fiscali, alle quali è dedicata una sezione specifica del modello. È una delle “semplificazioni” previste in via amministrativa che, nel caso concreto, ha visto l’accorpamento, nel modulo dello spesometro, anche delle comunicazioni relative agli acquisti da San Marino e agli acquisti in contanti per importi superiori ai 1.000 euro da parte di cittadini extracomunitari, nonché (ma per quest’ultimo caso le imprese possono continuare ad utilizzare il vecchio modello) delle comunicazioni relative alle prestazioni di leasing e noleggio.

blistIl tentativo dell’Agenzia delle Entrate di ridurre le formalità dichiarative, certamente da apprezzare, si scontra però con un quadro normativo ancora poco chiaro. Bisognerebbe infatti conoscere se, al di là della variazione della modulistica, ci sono modifiche nelle operazioni da segnalare o nei termini per l’invio telematico, al fine predisporre un adeguato monitoraggio e un opportuno filtro delle informazioni da segnalare all’Agenzia. Allo stato attuale della norma, inoltre, un contribuente mensile sarebbe costretto: 1) a presentare ogni anno dodici “mini spesometri” per le sole operazioni con controparti black list, entro il mese successivo a quello di riferimento 2) a presentare entro il 10 aprile dell’anno successivo il “maxi spesometro” con il riepilogo delle altre operazioni. Il tutto senza contare che, se l’impresa stessa opera con San Marino, ogni mese devono essere inviati altri “mini spesometri San Marino”, che non si capisce come si rapportino con i “mini spesometri black list”, visto che sostanzialmente la Repubblica di San Marino è un paradiso fiscale e, qundi, il rischio di duplicazione dei dati è reale. Resta infine aperto il problema delle scadenze e delle periodicità delle comunicazioni che, in base al provvedimento del 2 agosto 2013, rimangono differenziate pur in presenza di un’unica modulistica. Anche in questo caso servirebbe un intervento del legislatore che consentisse di uniformare tutte le operazioni da comunicare in una sola dichiarazione annuale che, a questo punto, potrebbe comporsi di soli quattro quadri distinguendo le operazioni attive e passive, rispettivamente aggregate e analitiche.

E’ bene infine sottolineare che, in base a quanto previsto dall’art. 1, comma 5 del provvedimento, per tutte le operazioni relative al mese di settembre, ovvero al terzo trimestre del 2013, da comunicare entro il 31 ottobre 2013, deve ancora essere utilizzato il vecchio modello. Il primo impatto degli operatori con la comunicazione “black list” integrata nello spesometro avverrà, quindi, il 30 novembre 2013, data entro la quale dovranno essere comunicati i dati di ottobre per i contribuenti mensili.