TRENTO – Economia solidale, approvate le direttive per il programma delle iniziative

0

Con le direttive approvate nei giorni scorsi, la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore all’industria, artigianato, commercio e cooperazione, ha fatto l’ultimo passo per l’attuazione della legge provinciale sull’economia solidale (L.P. n. 13/2010). Il percorso di questa norma, nata dall’accorpamento di due disegni di legge d’iniziativa consiliare d’intesa con la Giunta provinciale, è stato molto articolato, dovendo da un lato esprimere la sensibilità dei protagonisti di questo mondo, e dall’altro rispettare le garanzie di terzietà della pubblica amministrazione. Il ‘Tavolo provinciale per l’economia solidale’ è perciò scaturito da designazioni proposte da assemblee elettive, e i fondi disponibili per le iniziative, 63 mila euro per il primo anno, saranno gestiti da un soggetto espresso dal mondo dell’economia solidale e scelto con una gara pubblica.

indexLo scorso mese di luglio è stato proclamato il vincitore della gara, l’associazione Trentino Arcobaleno, con sede a Trento, che si occuperà della gestione delle iniziative e della segreteria del Tavolo per i prossimi tre anni. Il suo compito sarà contribuire a far conoscere e sviluppare le attività solidali e la responsabilità sociale delle imprese. Secondo quanto previsto dalla convenzione sottoscritta il 2 ottobre scorso, con la deliberazione di oggi la Giunta provinciale ha emanato le direttive per il prossimo programma annuale di attività. L’Associazione dovrà realizzare iniziative formative e di sensibilizzazione, ed avviare l’elaborazione dei ‘disciplinari dell’economia solidale’, per poi promuoverne l’adozione lungo le varie filiere produttive. I disciplinari, come prescritto dalla legge, definiranno codici etici per i vari settori economici, per favorire la responsabilità sociale delle imprese, cioè la ‘integrazione volontaria’ delle problematiche sociali e ambientali nelle attività produttive e commerciali e nei rapporti con i soggetti esterni. I disciplinari potranno anche indicare codici e sistemi di gestione aziendale certificabili, in materia di qualità e sicurezza sui luoghi di lavoro, parità opportunità, rispetto dell’ambiente e gestione delle risorse umane. L’obiettivo è quello di valorizzare il protagonismo della società civile per un diverso approccio alle questioni economiche.