GARDONE – Cura delle ulcere alle gambe. Nuovo ambulatorio in ospedale

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Da lunedì 4 novembre, al reparto di Chirurgia dell’ospedale di Gardone Valtrompia, all’ottavo piano di via Giovanni XXIII, sarà aperto il nuovo ambulatorio di Vulnologia, unico esistente nel suo genere in provincia di Brescia. Si tratta di un servizio specializzato, dedicato ai valtrumplini che soffrono di ulcere venose, ovvero patologie che colpiscono le gambe soprattutto delle donne e delle persone anziane. A gestire l’ambulatorio attrezzato sarà l’equipe guidata da Maurizio Ronconi, direttore dell’Unità operativa e che dice di “aver realizzato un sogno per soddisfare un’esigenza lamentata da molti cittadini”. La novità di questo servizio, infatti, è che per la prima volta viene realizzato per aiutare le richieste dei pazienti triumplini affetti da questa malattia agli arti inferiori. Una patologia, dominante nell’80% dei casi per quanto riguarda le ulcere alle gambe, che ha una forte incidenza proprio sulla valle del Mella.

Presentazione dell'ambulatorio
Presentazione dell’ambulatorio

L’ambulatorio è nato con il sostegno economico della Fondazione Asm e Fondazione Comunità Bresciana che hanno messo a disposizione 30 mila euro da aggiungere alle risorse fornite dall’ospedale per rilanciare il servizio. “Gli obiettivi delle due fondazioni sono quelli di finanziare startup innovative nel campo dei progetti sociali come questo – ha detto Alberta Marniga, presidente di Asm – e da valtrumplina posso dire di essere soddisfatta per aver aiutato l’ospedale nella sua nuova attività”. Continua così, come in passato, l’interazione tra i privati e il presidio gardonese per investire in tecnologie utili ai pazienti. Da non dimenticare anche la collaborazione tra i medici dell’istituto valtrumplino e degli Spedali Civili di Brescia che portano i professionisti a interagire in casi di bisogno.

Targa all'ingresso dell'ambulatorio
Targa all’ingresso dell’ambulatorio

“Dopo la chiusura di ostetricia e ginecologia dovevamo dimostrare di rimanere vicini al territorio – dice Ezio Belleri, direttore generale e commissario straordinario del Civile, di origini triumpline – per questo lanciamo un ambulatorio che soddisferà le richieste soprattutto di questa valle”. Questo si affianca anche al nuovo sistema di organizzazione sanitaria prevista dalla Regione Lombardia che sta decidendo come gestire i rapporti tra ospedali: ecco perché l’offerta gardonese potrebbe evolversi in attività e bisogni non più generali ma specifici della valle. Il laboratorio curerà solo le ulcere venose (che sono la maggior parte) capendo le cause per poi stilare una diagnosi e intervenire con un percorso di cura, tutto a pochi chilometri da casa. In casi più complessi e in quelle arteriose, invece, si dovrà andare a Brescia.

Tra gli obiettivi del nuovo ambulatorio c’è anche una parte economica, perché si punterà alla riduzione dei tempi di guarigione e senza rischiare di incombere nella stessa patologia: una sorta di prevenzione che farà risparmiare, si pensa, rispetto ai costi della cura vera e propria. L’ultimo atto prima dell’apertura ufficiale il 4 novembre è stato il taglio del nastro con il direttore generale Ezio Belleri, la direttrice sanitaria del Civile Ermanna Derelli, il direttore del reparto Maurizio Ronconi e la presidente della Fondazione Asm Alberta Marniga. Alla presentazione c’erano anche il direttore medico Luigi Leone e Cinzia Pe direttore amministrativo dell’Ospedale di Gardone e Stefano Maria Giulini, direttore del Dipartimento di Chirurgia.