CREMONA – Rifiuti speciali, sequestrata centrale a biomasse

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Blitz dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Brescia, guidato dal capitano Alessandro Placidi, dalle prime ore dell’alba di ieri fino a tarda serata al termine del quale hanno sequestrato una centrale a biomasse in provincia di Cremona, appartenente a una società milanese, e i terreni di un’azienda agricola locale compiacente.

I liquidi speciali trovati nel terreno
I liquidi speciali trovati nel terreno

L’indagine è stata avviata la settimana scorsa quando i carabinieri, dopo vari controlli nell’ambito della tutela della salute e dell’ambiente, innescati sulla segnalazione di alcuni cittadini che si lamentavano per delle esalazioni sospette, avevano scoperto una discarica abusiva a cielo aperto formata da una grande quantità di rifiuti speciali pericolosi gestita da una società agricola che si era prestata allo stoccaggio abusivo nei propri terreni di scorie prodotte da una centrale a biomasse.

Fin dal primo accesso, i sospetti dei carabinieri erano caduti sulle scorie e i liquidi sparsi sul terreno agricolo confinante e nascosto alla vista dei passanti, che si presentavano neri e dall’odore nauseabondo così come segnalato da numerosi cittadini residenti nelle vicinanze della centrale. Continuando le indagini, i carabinieri diretti dall’autorità giudiziaria di cremona, hanno eseguito altri accertamenti tecnici e campionamenti utili per rilevare la composizione chimica e le caratteristiche del materiale sospetto insieme con l’Arpa e l’amministrazione provinciale di Cremona.

Secondo i militari è sconcertante l’esito delle analisi eseguite dall’Arpa di Brescia dalle quali è stata rilevata la positività al “cod” (chemical oxygen demand) che rappresenta un indice che misura il grado di inquinamento dell’acqua da parte di sostanze ossidabili, soprattutto organiche, pari a 2.632 mg/l, ovvero oltre 26 volte superiore ai limiti previsti dalla legge per i reflui industriali sul suolo. Dopo il risultato delle analisi è scattato il blitz che ha portato poi alla segnalazione alla Procura della Repubblica di Cremona di due soggetti ritenuti responsabili e il sequestro probatorio della centrale e del terreno perchè contaminato da scorie e liquidi di rifiuti speciali pericolosi provenienti dall’impianto. Sul posto è intervenuto anche il sindaco di Gadesco Pieve Delmona che, vista la gravità della situazione, emetterà un’ordinanza sindacale per la salute pubblica e l’ambiente.