BRESCIA – Reddito minimo nella Legge di Stabilità

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Per gli italiani più in difficoltà arrivano buone notizie. Con la nuova Legge di Stabilità il governo darà il via libera al reddito minimo. Con questa dichiarazione il ministro del Lavoro Enrico Giovannini ha annunciato l’intenzione del Governo ad introdurre uno strumento di lotta alla povertà, definendolo un cambiamento storico, un fatto epocale.

Il Ministro ha, inoltre, precisato che il via libera al reddito minimo si riceverà solamente a condizione che ci si attivi seriamente a cercare lavoro, che nel caso si abbia figli li si faccia frequentare la scuola e li si porti alle visite di controllo medico. Si partirebbe dal 2014 ma si farà con gradualità, dichiara Giovannini.

Per quanto riguarda invece il cuneo fiscale, il Ministre spiega che tra le varie ipotesi che sta esaminando il Governo c’è anche quella di interventi selettivi. La finalità del taglio al cuneo è stimolare la crescita, l’occupazione, gli investimenti, sostenere i redditi delle famiglie che sono stati erosi dalle misure necessarie per rientrare dal deficit eccessivo.
Fonte: newsletter CGIA di Mestre

4 Commenti

  1. Non è affatto accettabile che la Stato tuteli solo alcuni cittadini; i precari ed i senzareddito vanno ugualmente assistiti costruendo le condizioni necessarie a far proliferare il lavoro oppure in mancanza farli accedere indistintamente ad un sostegno al reddito di qualsiasi tipo (indennità di disoccupazione, aspi. miniaspi,sia,reddito minimo o altro);
    i precari sono pure loro cittadini italiani? oppure sono di serie ”B” ?!!!
    utili solo a partecipare al gettito fiscale sui prodotti al consumo che gli servono per vivere?!!
    Concludendo: l’ RMG o SIA che si voglia chiamare doveva essere la priorità assoluta degli ultimi dibattiti politici.

  2. E davvero una vergogna, che in questo paese non c’è, i clandestini vengono pagati 450 Euro al mese, il popolo Italiano che ha lavorato, versato le tasse ho che ha perso il lavoro non riceve un CENTESIMO. In Svizzera vogliono chiedere 2.000 Euro al mese. Qua c’è la cassa integrazione che paga un volta ogni 6 o 7 mesi! e nell’ frattempo uno come campa senza soldi x mangiare e pagare l’affitto? Mentre le bollette arrivano a non finire. Si parla tanto di Europa ma quà siamo indietro anni luce! Che tristezza. E poi ci chiediamo perchè tutti emigrano.

  3. Come mai non si dice quanto sia la quota? Spero che non siano 14.50 E come l’aumento x la nostre buste paga!
    In Inghilterra/Germania e 350 Euro, in Lussemburgo 650 E, io mi auguro solamente che aiutino sul serio le persone senza stipendio e che non hanno un lavoro. Incrocio le dita che arrivi almeno a 250 E (per essere generosa,) mai riusciremo ad arrivare la pari delle altre nazioni. Sfortunatamente.

  4. Ma come fa lo stato italiano a dare un reddito minimo ai disoccupati senza ammortizzatori sociali se devono pensare ai loro ammortizzatori nelle banche straniere? Se la comunità europea non obbliga lo stato italiano a dare un reddito minimo come avviene in altri paesi europei meno ladro del nostro l’emigrazione riprenderà a gonfie vele EUROPA SVEGLIATIIIIIIIIIII

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