TRENTO – Approvata l’attivazione della “Rete di riserve Fiemme Destra Avisio”

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La Giunta provinciale ha approvato nei giorni scorsi lo schema dell’Accordo di programma che prevede l’attivazione della “Rete di Riserve Fiemme-Destra Avisio” che interessa i territori dei Comuni di Carano, Castello-Molina di Fiemme, Cavalese, Daiano, Panchià, Predazzo, Tesero, Varena, Ziano di Fiemme, Moena e Vigo di Fassa, unitamente alla Comunità territoriale della Val di Fiemme, il Consorzio dei Comuni BIM Adige-Trento, la Magnifica Comunità di Fiemme e la Regola Feudale di Predazzo, che hanno già deliberato in proposito. L’Accordo verrà sottofirmato in un secondo tempo dal presidente della Provincia o da un suo sostituto e dai rappresentanti dei soggetti locali coinvolti. La spesa complessiva per il triennio 2013-2015 ammonta a 275mila euro.

indexLe finalità della Rete sono quelle innanzitutto di attuare in forma diretta la tutela attiva del proprio territorio, perseguendo la valorizzazione e la riqualificazione degli ambienti naturali e seminaturali. Questo obiettivo verrà però raggiunto integrando la tutela con lo sviluppo delle attività umane ed economiche purché esse siano compatibili con le esigenze dell’ambiente e facendo tesoro delle esperienze fin qui vissute, che hanno ad esempio visto in primo piano il lavoro svolto dalla Magnifica Comunità di Fiemme in modo partecipato e condiviso con tutte le amministrazioni locali coinvolte. Ecco spiegata l’attenzione che la rete porrà alle attività economiche tradizionali come gli usi civici, la selvicoltura, l’allevamento zootecnico, il pascolo, l’agricoltura di montagna, la fienagione, la raccolta di legnatico, la caccia, la pesca, la raccolta dei funghi e dei frutti del sottobosco e l’alpicoltura. A tutto ciò si aggiunge la valorizzazione di un turismo sostenibile e sensibile alla conservazione delle risorse naturali, nonché di attività ricreative e sportive analogamente attente alla conservazione delle riserve.

La gestione unitaria e coordinata delle aree protette di ciascun Comune firmatario è l’obiettivo centrale che si pone la “Rete di Riserve Fiemme-Destra Avisio”, coinvolgendo e interessando quindi il territorio che ricade in destra orografica del torrente Avisio. Queste sono le aree protette che entreranno a far parte della Rete:
– Siti di Interesse Comunitario, Zone Speciali di Conservazione e Riserve naturali provinciali: “Palù Lunga” (Carano), “Selva di Ega” e “Becco della Palua” (Zona Speciale di Conservazione “Torbiere del Lavazé”);
– Siti di Interesse Comunitario e Zone Speciali di Conservazione: “Nodo di Latemar” (condiviso con i Comuni ladini di Fassa, Moena e Vigo di Fassa), “Molina-Castello”, “Lago (Val di Fiemme)”, “alta val di Stava”;
– Riserve locali: “Brozin”; “Brozin Maso Faoro”; “Bus Torba”; “Fraul A e B”; “Lago” (Daiano), “Lago” (Tesero); “Maso Cela”; “Palo della Brega”; “Palù delle Val”; “Palude”; “Panchià”; “Praboccolo A e B”; “Roncosogno”; “Stramentizzo”; “Val dei Pignari”; “Ziano”.
– Aree di protezione fluviale del torrente Avisio e ambiti fluviali di interesse ecologico individuati e disciplinato dal Piano generale di utilizzo delle acque pubbliche.