BOARIO TERME – Cerimonia ai caduti delle guerre in Santa Maria Nevi

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Dal 1990 l’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon è giuridicamente un ente morale dipendente dal Ministero della Difesa e aderisce ad Assoarma. Quindi non è un partito o un movimento politico monarchico, ma rappresenta la più antica associazione d’arma italiana custode della gloria e della memoria storica dell’Unita d’Italia. L’Istituto è patriottico, apolitico, apartitico e si propone di:

Caduti Boario1– fornire con i propri iscritti una Guardia d’Onore alle Tombe dei Sovrani d’Italia, quale tributo di riconoscenza per Casa Savoia che guidò l’unità della Patria;
– onorare i Caduti per l’Unità e l’Indipendenza d’Italia;
– mantenere vivo il culto della Patria e il senso dell’Onore;
– esaltare, custodire e tramandare le glorie e le tradizioni militari della Patria;
– conservare e consolidare i vincoli di amicizia e di solidarietà fra tutti gli iscritti;
– tenere i necessari collegamenti con le Istituzioni civili dello Stato, con le Forze Armate e conservare stretti rapporti di collaborazione con le associazioni combattentistiche e d’arma italiane ed estere.

L’Istituto, fedele al suo statuto e alla sua vocazione storica, non garantisce solo il servizio di guardia d’onore alle Reali Tombe ma, essendo l’associazione d’arma erede dei Combattenti e dei Caduti delle guerre per l’Indipendenza e l’Unità d’Italia, organizza e partecipa a pieno titolo alle cerimonie patriottiche nazionali. Il labaro dell’Istituto è insignito di 40 medaglie d’oro al Valore Militare come Giuseppe Garibaldi, Nazario Sauro, il cappellano militare Don Giovanni Mazzoni, Luigi Reverberi, Alberto Li Gobbi per la resistenza al nazi-fascismo, Giuseppe Cordero di Montezemelo trucidato alle Fosse Ardeatine e Umberto Rocca e due medaglie d’oro al Valor Civile come Giorgio Perlasca e Filippo Raciti concesse a singole Guardie d’Onore.

Caduti Boario2Si onora anche di aver concesso la medaglia di Benemerenza dell’Istituto alla memoria alle Guardie d’Onore Giuseppe Colletta e al maresciallo Carlo De Trizio dei Carabinieri caduti a Nasiriya. La forza dell’Istituto è costituita da oltre 5 mila soci di cui il sodalizio di Brescia conta 35 e dalla sua fondazione è sempre stato presieduto da un militare di alto rango (in ausiliaria, della riserva o in congedo). Attualmente il presidente nazionale è Ugo d’Atri. Brescia e la sua provincia hanno contribuito in maniera fattiva e tenace all’Unità della Patria dai moti e dalle battaglie risorgimentali fino alla Grande Guerra combattuta sull’Adamello ed è doveroso che tutto questo patrimonio di valori e di memoria non vada disperso, ma tramandato e ricordato.

Questo è il solco culturale che la delegazione bresciana si sforza di seguire attraverso un’intensa attività di testimonianza e di rieducazione valoriale soprattutto rivolta alle giovani generazioni. Annualmente la delegazione organizza una messa in suffragio dei Sovrani d’Italia (quest’anno con riguardo al 30° anniversario della morte di Re Umberto II avvenuta a Ginevra il 18 marzo 1983) oltre ai caduti di tutte le guerre per cui sabato 19 ottobre la funzione verrà officiata dal parroco don Enrico Andreoli alla Chiesa di Santa Maria delle Nevi a Boario Terme. All’evento interverrà il sindaco della città Ezio Mondini e Alda Comincioli, figlia dell’eroe Giacomo Comincioli a cui verrà intitolata la delegazione bresciana.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA