Lettera sugli incontri tra sindaco di Padenghe e cittadini

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Abbiamo ricevuto in redazione la lettera di un cittadino di Padenghe sul Garda che ha voluto riportare la propria opinione sugli incontri pubblici, da poco conclusi, tra il sindaco e la popolazione.

Così anche per questa volta si sono conclusi i tanto osannati incontri dell’Amministrazione Comunale con la popolazione. Ho partecipato a due dei tre incontri e sinceramente non so che dire: se ritenermi soddisfatto e appagato o deluso e amareggiato. Sicuramente frastornato e allibito per come questi incontri si svolgono e per l’inconcludenza di tutto un gran parlare che non porta poi a nulla. Tutto un fiorire di buone maniere e sorrisi finchè gli argomenti rimangono relegati al taglio delle siepi, ai buchi nelle strade o a qualche cartello stradale che manca. Di tutt’altro tenore poi, quando gli argomenti diventano più seri e scottanti e la discussione allora acquista virulenza e il contradditorio si fa serrato e dettagliato ed esige risposte che non siano i soliti volantini pubblicitari.

PadengheÈ difficile comunque dialogare con la supponenza, l’arroganza e la maleducazione offensiva di certi componenti l’Amministrazione. Ma tant’è. Purtroppo bisogna convivere anche con chi in buona fede si è votato ritenendoli migliori di quanto poi si sono rivelati. Resta la consolazione che l’esperienza bene o male insegna sempre e che il ricordo non sarà sbiadito quando arriverà il tempo di nuove scelte. Durante la serata, un commento circa “l’allegra finanza” gestita dall’attuale Amministrazione, ha suscitato l’accalorata replica e il piccato risentimento da parte del Sindaco, per la quale, “l‘allegra finanza” è quando vengono spesi soldi pubblici per un tornaconto personale. Vede, Signor Sindaco, quello a cui lei allude in realtà ha tutt’altre definizioni : appropriazione indebita, interessi in atti d’ufficio, furto e chi più ne ha più ne metta. “L’allegra finanza” è quando, senza varcare i limiti e i confini delle leggi, si spendono soldi pubblici senza avere riscontri di utilità e vantaggi per la popolazione e quando si danno priorità a cose e a interventi a discapito di cose e interventi più necessari al bene comune. C’è una sottile ma sostanziale differenza tra un’opera bella ed un’opera buona. Se in casa ho una macchia di muffa ed imbianco, ho fatto un’opera bella ma non un’opera buona perché non ho risolto il problema. Il nostro amato Sindaco è brava con le parole. Sono bravo anch’io con le parole, ma non con le chiacchiere. E’ per questo che per evitare di cadere nel tranello che trasforma le parole in chiacchiere, preferisco lasciare che le parole diventino scritti, memore della saggezza antica che dice “ le parole volano, ma gli scritti rimangono”.

 Rifacimento Piazza d’Annunzio

Premetto che non sono né contrario né a favore di questo intervento, ma ritengo che ci siano tempi e modi più consoni per affrontare la questione. Dal giorno in cui sono stati presentati i progetti, c’è stato un valzer di cifre ubriacante, sia da parte dell’Amministrazione, sia da parte di coloro che contestano il progetto. Parole e chiacchiere appunto. L’unico documento scritto ufficiale è una comunicazione del maggio 2013 prot. n° 2699 dell’Ufficio Segreteria del Comune firmato dalla Dott.ssa Avanzini in cui si afferma che il totale generale delle spese per la riqualificazione della piazza ammonta a 2.537.110 euro e che per il finanziamento dell’opera, oltre all’impiego degli avanzi di gestione di esercizi precedenti, sarà necessario contrarre un mutuo di circa 1.600.000 euro con interessi di 921.969 euro.

Questi gli scritti. Le parole odierne del Sindaco sono che le cose sono cambiate e che la riqualificazione della piazza costerà 2.000.000. Parole appunto in attesa di comunicazioni scritte ufficiali.

Riqualificazione urbana via Barbieri Sud e via Vighenzi

Delibera della giunta dell’Unione dei Comuni della Valtenesi n°49 del 14 maggio 2012.

Importo totale dell’opera 515.000 euro.

Nella prima riunione del 1 ottobre tenutasi nella sala polivalente del plesso scolastico, un consigliere comunale aveva affermato che il costo dell’opera era di 250.000 euro. Parole appunto.

Ma quello che stupisce e di cui non si conosce la ragione è perché un’opera di tale portata sia passata attraverso una delibera dell’Unione invece che dal Consiglio Comunale di Padenghe.

Piano insediamenti produttivi di iniziativa pubblica e privata.

Delibera della giunta comunale n°80 del 28 luglio 2011.

Importo totale dell’opera 1.070.000 euro.

Il tutto a fronte di una richiesta di insediamenti produttivi, attualmente inesistente.

Convenzione con Cooperativa Sociale per servizi di accertamenti tributari.

Delibera del Consiglio Comunale n°13 del 27 aprile 2010

Affidamento alla Cooperativa Sociale Fraternità Sistemi i servizi di:

– accertamento per le aree edificabili per gli anni dal 2004 al 2011 al costo del 25% più IVA degli avvisi di accertamento incassati.

– accertamenti ICI e TARSU dei fabbricati rurali e non abitativi al costo del 30% più IVA degli avvisi di accertamenti incassati.

Il che porta alla comunicazione dell’Ufficio Tributi prot.4619 del 16 settembre 2013 a firma del Responsabile dell’Area Finanziaria Dott.ssa Lancellotti in cui si dichiara:

Importi introitati dal comune in data odierna: 1.936.461,65 euro.

Importi erogati alla Cooperativa: 460.825,13 euro più IVA.

Tutto questo quando il Comune dispone di un’Area Servizi Finanziari con quattro dipendenti. Area che tra i servizi erogati contempla ICI e TARSU.

Inoltre con delibera della giunta comunale n°108 del 08 novembre 2011, viene fissato un compenso incentivante del 2% di quanto riscosso con la Cooperativa, al personale dell’Area Finanziaria che già percepisce un compenso incentivante del 7% per le verifiche svolte dall’ufficio.

Queste per una volta non sono parole ma fatti.

Ci sono poi spese di minore entità ma non per questo meno significative. Ad esempio la

Fornitura in locazione di 2 sistemi di rilevazione delle infrazioni al codice della strada.

Determinazione n°119 del 15 maggio 2012 a firma del Responsabile Area Commercio che assegna la fornitura (leggesi affitto) dei beni e dei servizi in oggetto alla ditta Velocar di Castiglione delle Stiviere per un importo di 180.000 euro più IVA.

Secondo quanto scritto nella determinazione, per “ mantenere l’installazione esistente – ovvero un sistema analogo”, sono state invitate a partecipare alla procedura negoziata cinque ditte, di cui una sola ha risposto all’invito (la Velocar, già fornitrice degli impianti). Le altre non hanno risposto, forse perché una risulta non rintracciabile e le altre tre non hanno nella loro produzione sistemi analoghi. Basta sfogliare su internet le home-page delle ditte interessate.

Per carità, tutto a rigor di legge, ma perchè, quando si parla di opere pubbliche, ho la convinzione che la stessa cosa, fatta per “me stesso” in senso figurato, sarebbe costata molto ma molto meno ?

In fondo è solo un affitto(non un acquisto) di due telecamere a fronte di introiti molto ma molto decurtarti rispetto ad anni trascorsi e di cui la metà va devoluta alla Provincia.

Ad esempio:

Prestazioni di servizi di architettura “compiti di supporto al RUP”

Determinazione del Responsabile dell’Area Tecnica n°5 del 11 gennaio 2013 con cui si affida, senza concorso, all’architetto Jessica Squassina l’incarico di collaborazione autonoma per i servizi “compiti di supporto” al RUP per un importo di 46.560,802 euro.

Questi sono alcuni dei fatti che sicuramente possono rientrare in un contesto di “allegra finanza” assieme a tante piccole altre delibere di spesa che a volte francamente lasciano perplessi.

In fondo è solo una questione di priorità. Maria Antonietta a chi chiedeva pane offriva brioche. A Padenghe a chi chiede una gestione seria del problema della casa di riposo per gli anziani, a chi auspica rette della scuola materna meno onerose, a chi sogna soluzioni adeguate all’annoso problema della scuola primaria, si vede offrire aiuole fiorite, parcheggi e rotonde.

Si fanno opere belle imbiancando le pareti, ma non opere buone. Forse è su questo che bisognerebbe iniziare a riflettere. Per concludere, a proposito di scuola primaria (argomento su cui ci sarebbe da scrivere parecchio) un solo piccolo dato. I pasti per gli alunni costano 4.50 euro. Ipotizzando per eccesso circa 29.000 pasti per l’anno scolastico, si ha una cifra di 130.500 euro. La convenzione con la ditta che fornisce i pasti stabilisce un costo di 5.10 euro a pasto che fanno in totale 147.900 euro. L’amministrazione comunale dice di contribuire per i pasti con 111.243 euro, dato scritto nel rendiconto di bilancio per l’anno 2012 dell’Unione dei Comuni della Valtenesi … Senza essere laureati in matematica sembra che qualche conto che non quadri.

 Ambrogio Frigerio