BRESCIA – ConfLombardia lancia il gelato tipico regionale

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Dal gelato aromatizzato all’olio d’oliva del Garda e al Franciacorta, alcune delle varianti già testate. E poi il gelato ai “frutti d’un tempo”: dalle pesche di Collebeato, alle giuggiole, all’uva spina, o alle mele cotogne. Il gelato tipico regionale vuole essere un progetto rivolto a tutte le gelaterie e che ha come obiettivo quello di valorizzare l’immagine collettiva del masscomparto, creare sinergie tra le imprese favorendone l’associazionismo e il dialogo.

Tutti i gusti individuati e tutte le gelaterie aderenti che avranno a disposizione l’utilizzo di un unico inconfondibile brand. Un brand che dovrà essere promosso anche fuori Regione tramite iniziative collegate a eventi o manifestazioni fieristiche settoriali e non.

Presto saranno molte le gelaterie che potrebbero proporre – o riproporre – questi gusti particolari tipicamente lombardi e bresciani. Il rilancio della tradizione al centro, ma con uno sguardo verso l’innovazione come l’abbinamento del gelato, con nuovi fantasiosi e ricercati, abbinamenti gastronomici: come il gelato al pirlo abbinato con gli antipasti, o quello alla polenta, appunto, con i secondi.

Con i suoi circa 600 operatori del settore compresi gli stagionali nella sola provincia di Brescia e le circa 160 attività e gelaterie sparse sul territorio, quello del “freddo” è un settore che sembra almeno aver resistito alla pesante crisi. Soprattutto in una città come Brescia, da sempre legata alla passione di questo dolce, passione che la Confartigianato vuole fare, d’ora in poi, un brand d’esportazione.

L’obiettivo e l’idea è di Confartigianato Lombardia e la creazione di un brand collegato alla tipicità di gusti del gelato legati ai territori provinciali lombardi individuando una tipicità territoriale riconoscibile ed esportabile che promuova l’artigianalità e valorizzi la produzione a chilometro zero. E Brescia ne è capofila con il gusto, con le idee più innovative: dal gelato al miele o al formaggio di capra, a quello alla polenta.

Per il presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia e della Lombardia Eugenio Massetti: «C’è tutto l’interesse dell’intera Lombardia a valorizzare l’intero settore: da una parte parliamo di un prodotto, il gelato, da sempre legato indissolubilmente all’intero processo della filiera locale dalla materia prima che passa dall’individuazione dei vari gusti tipici, diversi e peculiari a seconda della provincia; dall’altro, dobbiamo puntare alla sua valorizzazione, come prodotto e come settore, con uno sguardo attento verso il futuro: per questo l’abbinamento del gelato a piatti di portata non può che dare una nuova visione del prodotto stesso e delle sue più importanti eccellenze. L’attenzione e l’interesse con il quale Confartigianato Lombardia intende supportare iniziative nel settore agroalimentare in genere che puntino a valorizzare i prodotti e le aziende di qualità, con uno sguardo al mercato globale, soprattutto in vista di Expo 2015, dove la nostra vetrina sarà appunto il mondo intero».

Saranno coinvolte nel progetto: le aziende fornitrici di ingredienti e materie prime, le aziende fornitrici di macchinari, si sta già pensando al coinvolgimento della Coldiretti per la valorizzazione legame al territorio e al gelato a km Zero e la Regione Lombardia; la Confcommercio per l’appoggio nell’individuazione dei ristoratori e altre figure e associazioni professionali e tecniche che gravitano intorno alla ristorazione per la formazione e la creazione di corsi e percorsi ad hoc.