TRENTO – Ambientalmente incompatibile la centralina sul Rio Cadino

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Pur riconoscendo che non sussiste un interesse pubblico ad un uso diverso dell’acqua, la Giunta provinciale ha dichiarato “incompatibile con il prevalente interesse paesaggistico ambientale” la realizzazione di una nuova derivazione d’acqua a scopo idroelettrico dal Rio Cadino, nei comuni di Castello Molina di Fiemme e Valfloriana.

imagesIl pronunciamento della Giunta – formalizzato nella delibera firmata dal presidente Alberto Pacher ed approvata nei giorni scorsi – deriva dai pareri espressi in seno ad una conferenza dei servizi relativamente alla domanda presentata dalla società Sogeat srl. Il diniego alla realizzazione dell’opera (una derivazione d’acqua per una portata media di 500 l/s e massima di 800 l/s ed una produzione annuale di energia pari a 759 kW su un salto di 153 metri) nasce dalle considerazioni critiche avanzate dai Servizi provinciali in merito alla collocazione dell’opera di presa e della condotta (ai margini di un’ampia foresta individuata come Sito d’importanza comunitaria, oltretutto particolarmente visibile da chi percorre passo Manghen), al contesto paesaggistico-ambientale di elevata naturalità che contraddistingue il corso d’acqua, alle conseguenze derivanti dalla contrazione della portata del rio sulle componenti ambientali direttamente connesse all’ecosistema fluviale.