PADENGHE – Sindaco contro i cittadini: tanti temi discussi in tre round

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S’è concluso ieri sera, nella sala conferenze del West Garda, l’ultimo dei tre incontri promossi dall’amministrazione comunale per spiegare ai cittadini il proprio operato. Tanti i temi sul piatto, su cui hanno spiccato, com’era naturale attendersi, la riqualificazione di Piazza D’Annunzio e la lottizzazione Bertanigra. Argomenti su cui s’è molto discusso e a cui se ne sono aggiunti altri: dal sovraffollamento scolastico alla mancanza d’illuminazione nel parco Vasorì, dai negozi che quotidianamente abbassano la serranda al teatro del castello che giace inutilizzato.

avanzini-padengheL’amministrazione ha sempre mantenuto un atteggiamento difensivo, lasciando ampi spazi di manovra al pubblico e limitandosi per lo più a rispondere. Giocare in difesa, del resto, era inevitabile per evitare la facile accusa di fare propaganda politica “ante tempore” e per dare il maggior spazio possibile ai presenti. La partecipazione è stata abbastanza soddisfacente nei numeri, più di duecento persone facendo la somma delle varie platee, e decisamente apprezzabile negli interventi. Per i contenuti s’intende, perché sulle modalità s’è talora scaduti nel tifo da stadio.

Dopo il primo incontro, i cittadini hanno man mano preso coraggio, si sono informati ed hanno avuto tempo e modo per presentarsi agguerriti al terzo “round”, tra tutti sicuramente il più decisivo ed interessante. Agli interventi pertinenti, spesso anche molto accesi, sindaco ed assessori hanno risposto (quasi sempre) con ordine, mostrando preparazione e fermezza. Certo, accontentare tutti era impossibile e su alcuni punti i dubbi non sono stati sciolti. Anzi. Va, comunque, riconosciuto l’onore delle armi a chi s’è messo direttamente in gioco, ponendosi in mezzo alla gente in un confronto aperto proprio mentre la politica è sempre più su un altro pianeta. E’ lecito sperare che l’usanza di confrontarsi direttamente con il cittadino, poco avvezzo ai tecnicismi dei consigli comunali, sia mantenuta, se non rafforzata, dall’amministrazione (totalmente o parzialmente nuova) che si costituirà tra pochi mesi.

In conclusione, i cittadini sono stati ascoltati e risposte, più o meno soddisfacenti, sono state date. Ora occorre far tesoro di quanto raccolto, perché limitarsi all’ascoltare senza poi riflettere e, quindi, FARE vanificherebbe non solo il tempo che l’attuale maggioranza ha dedicato ai cittadini, ma soprattutto quello che i cittadini hanno dedicato a chi, almeno ancora per qualche mese, ha il dovere di tradurre in atto il loro volere.