BRESCIA – Ulcere della pelle, nuova rapida cura degli Spedali Civili

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Nel corso degli ultimi anni l’interesse per l’impiego di emocomponenti, con finalità diverse da quelle di supporto trasfusionale, si è rapidamente allargato a numerose applicazioni cliniche in ambiti specialistici differenti. Il trattamento delle ulcere cutanee ha un notevole impatto sia sulla qualità di vita dei pazienti che sulla spesa sanitaria. Numerosi studi hanno evidenziato come la terapia con emocomponenti per uso non trasfusionale in questi casi sia efficace nell’accelerare la guarigione e nel ridurre il dolore, sebbene la base molecolare di quest’ultimo effetto sia ancora ignota.

Spedali civili bresciaIn chirurgia ortopedica il Gel Piastrinico viene utilizzato negli interventi di osteosintesi, nelle resezioni ossee e negli interventi di artroprotesi per favorire i processi di osteogenesi, osteoinduzione e osteoconduzione. Inoltre l’utilizzo infiltrativo a livello articolare o dei legamenti sta acquisendo sempre più diffusione. Infatti, i danni a tendini, legamenti e tessuto muscolare guariscono molto lentamente e il tessuto riparato non presenta le stesse caratteristiche strutturali e funzionali del tessuto originario. Il Plasma Ricco di Piastrine (PRP), ricco di citochine coinvolte nei meccanismi di riparazione dei tessuti, appare estremamente promettente. Il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale degli Spedali Civili di Brescia produce, conserva e distribuisce emocomponenti per uso non trasfusionale, di origine sia autologa che allogenica.

In particolare i prodotti che possono essere richiesti sono gel piastrinico e PRP autologo e gel piastrinico e PRP allogenico. I prodotti autologhi richiedono un tempo di preparazione di 7-10 giorni, dal momento del prelievo, mentre i prodotti allogenici sono prontamente disponibili. Tutti i prodotti sono sottoposti a controllo di qualità, che prevede il conteggio del contenuto piastrinico e l’esecuzione di prova di sterilità, inoltre per i prodotti di origine allogenica sono eseguiti gli esami obbligatori di legge per la validazione biologica. Dal punto di vista legislativo-normativo gli emocomponenti per uso non trasfusionale (topico) rientrano sotto il controllo, per la produzione e la distribuzione, dei Servizi Trasfusionali, anche se, a particolari condizioni, è consentito decentrare la produzione di emocomponenti a uso non trasfusionale presso strutture sanitarie, pubbliche o private, non dotate di Servizio Trasfusionale.

In particolare in Lombardia è stato individuato il ruolo di responsabilità del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale nella produzione, conservazione e distribuzione degli emocomponenti per uso non trasfusionale (topico), indicando comunque che le strutture sanitarie, non sede di SIMT, qualora siano interessate alla produzione e utilizzo di emocomponenti per uso non trasfusionale, lo possano fare soltanto nell’ambito di accordi formali con una struttura sanitaria sede e d’intesa con il DMTE di riferimento. Ove la responsabilità finale del processo produttivo non rimanesse in capo a un SIMT risulta evidente che l’impiego degli emocomponenti ad uso non trasfusionale si collocherebbe al di fuori della vigente normativa nazionale e comunitaria in materia. Il Gel piastrinico è un emocomponente per uso non trasfusionale, di origine autologa o allogenica, ottenuto dall’attivazione di un concentrato piastrinico (PRP, Plasma Ricco di Piastrine) a contatto con calcio e fattori pro-aggreganti biologici (trombina) o farmacologici. La soluzione agitata delicatamente per qualche secondo, dopo 15-20 minuti diventa un composto gelificato e malleabile pronto per l’applicazione sulla lesione.

In ogni caso si possono distinguere tre diverse modalità di applicazione: uso in forma di gel per ulcere, deficit ossei ed in odontostomatologia; uso in spray per favorire la cicatrizzazione di ferite estese o sulle linee di sutura per pazienti a rischio di fistolizzazione; uso in forma liquida nei deficit di ossificazione, nelle lesioni tendinee e nelle infiltrazioni articolari. L’uso topico del preparato, favorito dalle sue caratteristiche di plasticità e modellabilità alla sede di applicazione, si è mostrato efficace come adiuvante/potenziante dei naturali processi adesivi e riparativi, in quanto favorisce ed accelera la riparazione tessutale sia cutanea che ossea. A dispetto dell’ampia diffusione che questi prodotti hanno avuto, la ricerca sull’efficacia clinica ha a disposizione studi clinici non sempre conclusivi e che spesso forniscono risultati solo preliminari.

Nella valutazione dei risultati devono essere considerati anche i fattori strettamente correlati a tipo e fase della patologia trattata, condizioni generali dei pazienti, microambiente della lesione e associazione con altre strategie terapeutiche che possono certamente influenzare potentemente il successo della terapia. In conclusione, gli emocomponenti per uso non trasfusionale, purché prodotti e gestiti nel rispetto della normativa vigente, possono rappresentare un valido e sicuro complemento di alcune procedure terapeutiche nei settori chirurgici (ortopedia, oculistica, chirurgia maxillo-facciale) e internistici (diabetologia, dermatologia).