BRESCIA – Sindacati, serve un piano serio per il trasporto pubblico

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Nella prospettiva di un nuovo sviluppo territoriale, regionale e nazionale, in contrasto alla grave crisi economica e all’altezza dei più moderni servizi europei, ripensare l’attuale sistema integrato dei trasporti è una necessità non più rinviabile. A Brescia l’avvio della metropolitana ha liberato un’attesa di potenziamento del sistema di trasporto pubblico locale che necessariamente impegna le istituzioni preposte alla ridefinizione di un piano per il trasporto integrato urbano e extraurbano – si legge in una nota diffusa dai tre sindacati Cgil, Cisl e Uil – all’interno della programmazione e pianificazione infrastrutturale e dei servizi di trasporto più generale.

Aeroporto Montichiari TPLIn questa prospettiva e senza tentennamenti e ulteriori rinvii va superata la situazione “fallimentare” in cui versa l’aeroporto di Montichiari, sottoutilizzato e sprecato rispetto alle sue potenzialità, chiamando la Regione Lombardia a concretizzare gli obiettivi lungamente discussi e adottati nel maggio 2011 con il Piano Territoriale d’Area quali: la salvaguardia del sito aeroportuale e dei corridoi infrastrutturali; l’orientamento e lo sviluppo di processi in diretta relazione con il sito aeroportuale e lo sviluppo locale.

Non siamo interessati a alimentare un dibattito che verte sull’alternativa fra nuove partecipazioni o cessioni di ramo d’azienda – continua la nota – quanto, in primis, a rivendicare un piano industriale serio e credibile che si misuri con i bisogni e le dinamiche attuali dei trasporti di persone e di merci, e trovi lo spazio per sviluppare una sua specializzazione, all’interno del sistema aeroportuale del nord Italia e dell’Europa.

In un’ottica di razionalizzazione delle risorse necessarie e altrimenti utili per investimenti propedeutici a un nuovo sviluppo più sostenibile, le non scelte di questi anni stanno trascinando una situazione non più sopportabile sul piano economico, a livello locale, regionale e nazionale. Permane, dopo due anni di cassa integrazione, una forte preoccupazione per le prospettive occupazionali dei lavoratori diretti, dell’indotto e per i loro nuclei familiari. Nello specifico e per non alimentare l’aggravio di una crisi occupazionale e sociale già troppo pesante lo sforzo da sostenere è quello di cogliere le opportunità che questa infrastruttura aeroportuale può esprimere con scelte adeguatamente declinate all’interno di un Piano di potenziamento degli attuali sistemi di mobilità, di trasporto e più in generale di dotazioni infrastrutturali in linea con le traiettorie di sviluppo europee.

In questa direzione – conclude la nota congiunta – Cgil, Cisl e Uil sono impegnate con le rispettive Federazioni di categoria a promuovere le necessarie iniziative affinché i diversi attori istituzionali, economici e sociali si attivino per l’adozione di scelte credibili e di contrasto alla crisi, corredate da adeguati finanziamenti  per lo sviluppo delle attività dell’aeroporto e per il sostegno e lo sviluppo occupazionale.