PADERNELLO – Il patrimonio della Bassa in mostra al castello bresciano

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Si è tenuto ieri sera al Castello di Padernello il convegno e l’inaugurazione della mostra “Il patrimonio diffuso della Bassa Bresciana”.

castello padernello“L’attenzione al territorio e l’appropriata conoscenza delle sue evoluzioni sono elementi determinanti per l’efficacia di una politica di sviluppo sostenibile, in grado di contribuire concretamente al miglioramento della qualità della vita nelle Comunità locali”. Annuncia così il Presidente di Fondazione Cogeme Onlus Raffaele Volpi il convegno “L’identità del paesaggio come leva di sviluppo economico”, in programma venerdì 11 ottobre a partire dalle 17.30 nella storica cornice del Castello di Padernello a Borgo San Giacomo.

Organizzato da Fondazione Cogeme Onlus nell’ambito del progetto “”Pianura Sostenibile”, il convegno ha come obiettivo quello di accendere i riflettori sul territorio della Bassa Pianura con un focus sulla sua identità, raccontata attraverso i beni artistici, culturali ed ambientali che si sono formati nel corso dei secoli e che rappresentano ora un patrimonio inestimabile come leva di sviluppo economico. Un focus ben presente anche nella mostra “Il patrimonio diffuso della bassa bresciana. Gli esempi dell’ agroparco di Padernello e del borgo di Meano”, che verrà inaugurata al termine del convegno e che rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 11 novembre.

“Convegno e mostra – sottolinea Volpi – rappresentano due strumenti fondamentali per promuovere tra i cittadini e nelle amministrazioni quella cultura eco-sostenibile che costituisce una delle principali mission di Fondazione Cogeme, da perseguire con il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio per creare importanti sinergie. Due passaggi importanti che si aggiungono a tutte le azioni concrete di monitoraggio ambientale e studio dei dati relativi al paesaggio, al consumo di suolo e alla qualità delle acque che, anche attraverso il progetto “Pianura Sostenibile”, stiamo portando avanti con le istituzioni locali e che costituiscono snodi necessari per il futuro della nostra Pianura”.