ORZINUOVI – “Sussulti e illuminazioni” fino al 27 alla Rocca

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Da oggi fino al 27 si terrà, presso la Rocca di San Giorgio di Orzinuovi la mostra “Sussulti e Illuminazioni” di Angelita Mattioli a cura di Mauro Corradini. Questa è la  terza mostra personale dell’artista, dopo quelle della Chiesa di S. Antonio a Breno e del Centro Culturale LuPier a Gardone Val Trompia, entrambe del 2006.

Rocca di OrzinuoviIl titolo di questa mostra evoca idee che hanno diversi livelli di lettura: le “illuminazioni” possono essere i giochi fra la luce e i colori della tela (vivi e dotati di una fisicità sfumata), ma al tempo stesso richiamano le epifanie che folgorano l’interiorità umana; i “sussulti” allo stesso modo rimandano ad una concretezza morbida, attutita e sanguigna, ai ritmici battiti di una consapevolezza che si fa strada dall’animo più profondo per dialogare con il mondo circostante.

È un dialogo costante nell’opera della Mattioli quello fra l’intimità, le esperienze e l’autobiografia (emblematiche le figure femminili) e la fisicità dell’ambiente che si traduce in una serie di segni ed iconografie dai contorni sfuggenti, evocazioni e ricordi che pescano direttamente dal vissuto dell’autrice. Figure che richiamano le rappresentazioni accademiche e le superano, in un tratto improntato all’affermazione dell’individualità, nella descrizione di un rapporto fra i mondi interiori che accettano la simbologia della fisicità ed allo stesso tempo la reinterpretano in chiave personale.

Segni sulla tela, grumi di colori consistenti, sacro che si tinge di un’emotività individuale e figure umane che sembrano a cavallo dell’onirico. Immagini cariche di quel significato emozionale che l’autrice vuole imprimere nella tela e nell’occhio dello spettatore fino a colpirne il cuore, per suggerire percorsi interpretativi del nostro Io, del nostro essere, della nostra realtà.

Un percorso artistico che si districa dal vissuto esperienziale dell’autrice per affermare con vigore che l’Arte è passione, agitazione, una creatività viva in continuo rapporto con sé stessi, interrogazioni intime che rivelano cognizioni, illuminano i tratti, addolciscono il fremere dell’oscurità.