ROVERETO (TN) – Antonello da Messina al Mart con il ritratto contemporaneo

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È stata inaugurata sabato 5 ottobre, al Mart, l’interessante mostra dedicata a uno dei grandi pittori del Rinascimento mediterraneo: Antonello da Messina, messo in relazione con un’altra mostra sul ritratto contemporaneo.

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Antonello da Messina, “Vergine Annunciata”, 1476-77

La mostra, curata da Ferdinando Bologna e Federico De Mellis, vuole presentare il genio del pittore siciliano da diverse angolazioni, proponendo tre opere assenti nella passata mostra del 2006, dedicata ad Antonello, allestita al Quirinale di Roma: il “Salvator Mundi” della National Gallery di Londra, il “Ritratto di giovane” di Philadelphia e la Madonna Benson di Washington. Non a caso è stato scelto Antonello da Messina come protagonista di una mostra che deve dialogare con un’altra dedicata al ritratto contemporaneo. Infatti il maestro quattrocentesco fu abilissimo ritrattista, uno dei primi, insieme a Giovanni Bellini, a sostituire la classica posizione di profilo con quella di tre quarti a mezzo busto di derivazione fiamminga.

Capace di una incredibile intensità di indagine psicologica, grazie all’influenza di diversi stili e scuole, tra cui quella veneziana, quella prospettica di Piero della Francesca e, come detto, quella fiamminga, attenta al naturalismo e ai particolari, Antonello da Messina è da considerarsi uno dei protagonisti del rinnovamento della pittura del Quattrocento, soprattutto quando, nel suo soggiorno veneziano, trasmise alla cultura figurativa una maggior consapevolezza naturalistica. Tanti sono i capolavori del messinese, tra cui mi preme ricordare la straordinaria “Vergine Annunciata”, dipinta nel 1476/77 e oggi custodita alla Galleria Regionale della Sicilia a Palermo, che riassume tutto il genio dell’artista.

Un confronto tra antico e contemporaneo viene offerto grazie all’altra mostra, curata dal filosofo francese Jean-Luc Nancy, “L’altro ritratto”, dove troviamo quarantacinque opere, tra cui quadri, sculture e video, di artisti quali Chuck Close, Alex Katz, Lucian Freud, Andy Warhol, Gerhard Richter, Vito Acconci, Christian Boltanski, Nancy Burson, Douglas Gordon, Mark Lewis, Giulio Paolini, Barbara Probst, Margot Quan Knight, Gerhard Richter, Thomas Ruff, Fiona Tan, Antoni Tàpies, Francesca Woodman e Shizuka Yokomizo. Le mostre, aperte fino al 12 gennaio 2014, possono essere visitate dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 18, mentre il venerdì dalle ore 10 alle 21.