LONATO – Nuovo itinerario ciclabile: tra antiche mura e oasi naturali

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E’ stata inaugurata ieri pomeriggio la nuova ciclovia del Benaco, realizzata dalla Provincia di Brescia in attuazione di un Accordo di Programma sottoscritto con il Comune di Lonato del Garda e cofinanziata con fondi PORL della Regione Lombardia. Il Piano dei Percorsi Ciclabili della Provincia di Brescia prevede, per l’area Gardesana, la realizzazione di una serie complessa e articolata di ciclabili:

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Le autorità tagliano il nastro

– un itinerario che dal confine con il trentino scende parallelo alla costa sino a Salò, recuperando il percorso dell’antica Gardesana;

– due itinerari che attraverso la Valtenesi si muovono da Salò sino a Lonato, nei pressi dell’abbazia di Maguzzano, il primo che transita dai Laghetti di Sovenigo, da Polpenazze, da Soiano e dal castello di Padenghe mentre il secondo tocca Raffa, la Pieve di Manerba, Moniga e Padenghe;

– un itinerario, infine che da Maguzzano arriva a Pozzolengo attraversando Desenzano.

Il tratto di pista ciclabile, oggetto dell’intervento, è parte del complesso studio e si sviluppa per circa 14 km collegando le varie frazioni di Lonato del Garda da nord a sud col territorio di Castiglione delle Stiviere e quindi con tutta la rete ciclopedonale del territorio mantovano.

L’importanza della realizzazione di questa opera è da vedersi nel più ampio progetto di cui fa parte che è quello che prevede la realizzazione di una rete di itinerari ciclabili che percorra tutto il lago di Garda, dando l’opportunità ad ulteriori sviluppi economici e turistici, che allo stesso tempo valorizzino e riqualifichino il territorio percorso.

Lungo la ciclabile si possono osservare paesaggi naturali e antropizzati si passano e si costeggiano le frazioni di Barcuzzi, S. Polo, Cominello, Malocco, ed Esenta, che costituiscono il territorio di Lonato, dando la possibilità di far conoscere presenze economico-produttive locali, come aziende agricole, agriturismi, centri sportivi ecc.

Per la realizzazione della ciclabile è stata utilizzata parte della viabilità storica seguendo il tracciato della “vecchia strada del tram”, che congiungeva Lonato con Castiglione delle Stiviere, dismessa negli anni ’30 circa e che costeggia il canale d’irrigazione Seriola che poi diventa Arnò o Arnì.

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L’assessore ai Lavori pubblici Maria Teresa Vivaldini ai blocchi di partenza

Il tracciato nella sua totalità, è caratterizzato da paesaggi agricoli, storico-artistici, e culturali quali il centro di Lonato con vari monumenti, fra cui la Rocca e la Casa del Podestà, la Chiesa di Esenta, e l’Antiquarium della Fornace dei Gorghi” con il museo del reperto archeologico di una fornace romana.

Nel tratto iniziale, la ciclabile tra Lonato e Padenghe affianca la strada Provinciale sulla quale transita una mole di traffico particolarmente insistente, perciò al fine di delimitarne il percorso sono stati inseriti catadiottri rifrangenti ed è stata installata opportuna segnaletica orizzontale e verticale, segnalante la presenza di ciclisti. Sono anche stati realizzati, a lato, dei muri di sostegno in cemento armato, poi rivestiti in pietra naturale per meglio inserirsi nei luoghi di percorrenza.

Dall’ingresso dell’abitato fino alla Stazione ferroviaria, il tragitto prosegue utilizzando le vie esistenti; arrivati nei pressi della Ferrovia vi sono una serie di attraversamenti in sede propria che portano ad un sottopasso con la possibilità di risalire in Via Filatoio dove prosegue su marciapiede esistente, opportunamente ampliato ed adeguatamente segnalato.

La ciclabile prosegue poi lungo via Isonzo e lungo il sottopasso dell’autostrada fino a raggiungere la vecchia Via del Tram dove si inoltra fra campi che costeggiano a tratti il canale Arnò delimitato, per motivi di protezione, da una staccionata in legno; si sviluppa quindi su capezzagne esistenti, e la percorribilità è stata assicurata creando un manto superficiale consolidato che da la possibilità di essere utilizzata non solo da biciclette, ma anche da automezzi e mezzi agricoli.

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La volata finale

Proseguendo, si è cercato di sfruttare la viabilità a traffico ridotto come Via Malocco, che collega le varie frazioni e, nel tratto finale, in attraversamento della rotonda sulla strada provinciale per Castiglione, è stato realizzato un percorso in sede propria utilizzando un reliquato esistente; da qui si raggiunge Via Fornace dei Gorghi e l’Area museale dell’Antiquarium della fornace romana.

I lavori iniziati nel mese di gennaio 2012 sono terminati nel mese di luglio dell’anno in corso.