BRENO – Chiudono sezioni dei tribunali, “la comica della giustizia italiana”

0

Come noto, la sezione distaccata di Breno del Tribunale di Brescia e l’Ufficio del giudice di pace sono stati soppressi con i Dlgs 155 e 156 del 2012. Gli amministratori camuni da subito avevano dimostrato la disponibilità degli enti, in primis la Comunità montana e il Comune di Breno, a farsi carico di tutte le spese per il mantenimento in Valle di questi uffici. Il sindaco Sandro Farisoglio si è recato a Brescia più volte dal presidente del Tribunale per chiedere l’applicazione dell’articolo 8 del Dlgs 155/2012, cioè una proroga di cinque anni per il mantenimento degli uffici giudiziari a Breno. Purtroppo il presidente non ha ritenuto di dover richiedere questa proroga, perché tutto ormai era stato disposto per il trasloco.

imagesSubito dopo il trasferimento, in una nota del 18 settembre, lo stesso presidente ha comunicato a Farisoglio di disattivare immediatamente le utenze telefoniche, il riscaldamento, la pulizia dell’immobile e la manutenzione varia, cosa che il Comune ha provveduto a fare in tempi brevi. Il 30 settembre, però, il sindaco ha ricevuto una chiamata dall’ufficio del giudice di pace: il cancelliere si lamentava del fatto che nessuno aveva più provveduto, nell’ultima settimana, a pulire gli ambienti. Grande è stato il suo stupore nell’apprendere che non solo l’appalto per le pulizie dello stabile era stato disdetto, ma anche tutte le utenze e che, in vista dell’inverno, neppure il riscaldamento sarebbe stato attivato. “Sono rammaricato di com’è stata gestita l’operazione – afferma Sandro Farisoglio -, mi spiace per il giudice di pace e il suo staff, al quale assicuro la vicinanza e l’attenzione degli enti locali camuni. Certo, il colmo sarebbe che ora, per risolvere questa situazione paradossale, da Brescia ci chiedessero di attivare il riscaldamento di un edificio enorme per le sole tre stanze oggi occupate. Questi sarebbero i risparmi che doveva portare la riforma? Oltre al danno ora c’è pure la beffa. È una situazione veramente assurda”.