GARDA – Giustizia per Alessio Miele

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Alessio Miele ha perso la vita lo scorso 16 gennaio, dopo una serata trascorsa in compagnia di amici. Il 26enne è morto dopo aver ingerito metadone, vendutogli dall’amico 35enne Mirko Pietropoli, che ora si trova in carcere con l’accusa di omicidio colposo. In un primo tempo non erano ben chiare le cause del decesso e si pensò addirittura ad un omicidio. Tale strada venne presto abbandonata ma il pm decise di aprire un fascicolo per far chiarezza sull’accaduto.

FLACONCINI_METADONEVenne fatta l’autopsia sul corpo di Alessio e l’esito consentì di concludere nel senso che a determinare il decesso era stata l’assunzione di metadone. Furono poi i militari dell’Arma a scoprire l’identità del cedente la sostanza, avvalendosi delle dichiarazioni rese da due testimoni amici della vittima. L’impianto accusatorio è ricco di elementi e sono gravi gli indizi di colpevolezza che pesano sull’indagato. L’uomo deve rispondere anche di tre cessioni di eroina e di aver falsificato tre patenti. Il 35enne, residente a Caprino, è stato arrestato nei giorni scorsi dai Carabinieri e s’è già svolto l’interrogatorio di garanzia dinnanzi al Gip Paolo Scotto, il quale ha accolto la richiesta di custodia cautelare avanzata dal pubblico ministero che si occupa del procedimento Giovanni Pietro Pascucci. Il 35enne, difeso dall’avvocato Cesare Placanica, si è avvalso della facoltà di non rispondere.