MILANO – Lombardia, il Pdl “snellisce” l’Aler. Ora le riforme sulla casa

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“Un progetto di legge di riforma della governance delle Aler che vuole essere il primo passo per arrivare a una riforma complessiva delle politiche per la casa, attraverso una nuova proposta che sarà  formulata entro i primi tre mesi del 2014. Una riforma condivisa, che vuole andare incontro ai nuovi bisogni in materia di politiche abitative tenendo in considerazione sia i ceti meno abbienti, ma anche quelle nuove realtà (vedi giovani coppie, famiglie monoparentali, anziani, ect.) alle quali è necessario dare una risposta”.

Aler caseE’ quanto affermano il capogruppo del Pdl-Forza Italia in Regione Lombardia, Mauro Parolini, e il consigliere Luca Del Gobbo, vice presidente della Commissione V Territorio. Ieri, il gruppo ha depositato il proprio progetto di legge di modifica del titolo II della legge regionale 27/09 i cui tratti distintivi sono una maggiore efficienza ed economicità, oltre a una gestione degli accorpamenti tra Aler diverse secondo criteri quantitativi di sostenibilità, ma anche di tutela territoriale. “In particolare – spiega Del Gobbo – nella nostra proposta vi è una maggiore semplificazione nella governance pur garantendo la partecipazione. Tutto questo con una sensibile riduzione del numero di Aler, che passano dalle attuali 13 a 7 Agenzie, mentre un discorso a parte va fatto per il ‘caso  Milano’, con un numero di alloggi di proprietà vicino alle 60 mila unità (59.904), a cui si aggiungono i 30 mila alloggi gestiti per conto del Comune, per il quale abbiamo pensato a una soluzione ad hoc.

Per il capoluogo lombardo, infatti, abbiamo puntato su una società unica contemperata da forme di articolazioni sul territorio in grado di  garantire una gestione articolata su più unità funzionali. La governance – precisa il vice presidente della Commissione – viene totalmente ridisegnata attraverso l’introduzione del Comitato Strategico, composto da 7 membri, di cui 5 di nomina regionale (uno di diritto alla minoranza) e due indicati direttamente dagli enti locali, a riconferma di un pieno coinvolgimento dei Comuni. Per i componenti del comitato strategico non è prevista indennità ma solo un gettone di presenza. Quindi, la presenza di un amministratore unico, in luogo dei cinque attuali, che insieme al Direttore Generale, potrà garantire una gestione più snella, con risparmi significativi e maggiore efficacia.

Inoltre vorrei sottolineare che, per la prima volta, introduciamo il criterio dei costi standard in questa materia”. Rispetto a questa proposta di modifica della legge 27 del 2009 soddisfatto si dice il capogruppo Parolini. “Da un lato – rimarca – il nostro gruppo è stato in grado di proporre una soluzione originale, efficiente, ma allo stesso tempo rispettosa delle autonomie e con un modello organizzativo più vicino ai bisogni del territorio. Dall’altro lato è forte il nostro impegno, come detto, per stesura di un nuovo progetto di legge riguardante una riforma complessiva della materia. Più nello specifico – sottolinea Parolini – la nuova legge dovrà sciogliere i veri nodi che hanno causato il deficit accumulato dall’Aler in questi anni. Soprattutto dovrà essere chiara la finalità sociale e non solo patrimoniale dell’Aler. Contestualmente con la nuova legge dovrà essere congegnato un sistema di reperimento delle risorse in grado di garantirne la reale sostenibilità economica, il tutto con un coinvolgimento più stretto degli enti locali, delle associazioni no- profit e dei privati”.

TESTO DEL PROGETTO DI LEGGE

LINEE GUIDA DELLA RIFORMA