Il turismo, artigianato e commercio che Letta non conosce

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Abbiamo ricevuto in redazione e pubblichiamo una lettera “virtuale” che Antonio Stefanini di Aprica ha scritto e vorrebbe destinare al presidente del Consiglio Enrico Letta dopo il discorso per la verifica parlamentare tenuto nei giorni scorsi.

Enrico Letta discorsoLavoro e lavoratore-i 24 volte, cultura e scuola 13 volte, imprese e imprenditori 12 volte, industria 6 volte, famiglie 3 volte, femminicidio 2 volte, ambiente 2 volte e agricoltura 1 misera volta. Ma artigiani-ato zero volte, commercio zero volte, turismo addirittura zero volte.

Sono le citazioni del discorso democristianissimo e “di ampio respiro” del presidente Enrico Letta davanti al Senato. Omnicomprensivo di (quasi) tutte le problematiche e degli ambiziosi programmi del suo governo, certo con accentuate sottolineature per certi temi che sono al centro della sua visione politica e culturale. I temi e le categorie che però sembrano non interessargli affatto sono il turismo, il commercio e l’artigianato, citati zero volte.

È la dimostrazione che da parte dell’istituzione-guida del Belpaese c’è l’assoluto disinteresse alle problematiche inerenti tali grandi settori dell’economia, come sempre ritenuti a torto poco degni di essere considerati, ma “ricchi” da sfruttare con le più assurde imposizioni. Il turismo in particolare non citato nemmeno nel passaggio sull’Expo. “Il tema dell’EXPO ‘Nutrire il pianeta, energie per la vita’ è straordinario, scritto proprio pensando a noi italiani, alla forza dell’ambiente, dell’agricoltura, dell’enogastronomia italiana, che anche nella crisi hanno trascinato il made in Italy nel mondo”.