BRESCIA – Lampedusa, Cgil: “Cambiamo legge e chiediamo l’Europa”

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La strage di migranti nelle acque di Lampedusa è enorme per le dimensioni ed è l’ultima di una serie che ha ormai trasformato il Mediterraneo in un cimitero della speranza. In fuga da guerre e miserie – si legge in una nota diffusa dalla Cgil di Brescia – gli uomini e le donne che affollano quei barconi ci ricordano che la sponda sud del Mediterraneo e dell’Africa sono in sommovimento o in guerra nell’indifferenza dell’Europa.

Tragedia LampedusaTroppo concentrati su noi stessi, troppo chiusi nei nostri confini, non ci rendiamo conto che i flussi globali stanno sconvolgendo anche le nostre esistenze. Agghiacciante che alcuni esponenti di forze politiche siano riusciti a utilizzare questa strage per attaccare la presidente della Camera Laura Boldrini e la ministra Cécile Kyenge. Disarmante chi, anche all’interno del governo, nasconde le proprie colpe negando che la legge attuale sull’immigrazione abbia delle responsabilità.

Considerare passibile di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chi soccorre un naufrago – continua la nota – non è solo inutile cattiveria, è corresponsabilità nella morte delle persone. La legge va modificata al più presto, non solo in questo aspetto, ma non basta. Servono politiche di coordinamento a livello europeo e servono politiche di attenzione a quanto accade fuori dai nostri confini. Manca l’Europa e l’Italia non aiuta a colmare tale assenza.