Siamo su scherzi a parte. Pagliacci!

0

Questi sono i politici italiani. Pronti, sempre, a cambiare opinione all’ultimo momento. Inveire serve davvero a poco. Cerchiamo di capire.

+++ Colle, assurdo evocare colpo stato +++Berlusconi? Politicamente morto, e questo l’avevo già scritto il 20 agosto.

Il centrodestra? Morto politicamente con Berlusconi, figuriamoci se può sopravvivere con a capo un “diversamente berlusconiano”

Il centrosinistra? Rispuntano – e fanno i soloni in tv – persino gli smacchiatori di giaguari incapaci di vincere anche senza avversari.

M5S che da fuori di matto con chiunque osi avere un’opinione contro il “pensiero unico” del comico.

Ho dimenticato qualcuno? Casini? Monti? Mah, fate voi.

Alla fine avevo ragione il 20 agosto quando scrivevo che Re Giorgio non avrebbe mandato a votare gli italiani e ora – da più parti, anche colleghi blasonati – scrivono che finalmente si è chiusa un’era e se ne apre una con una grande area moderata davvero in grado di governare il paese.

Ma in che mondo vivono? Di certo c’è solo che l’Italia è governata da un Presidente che ha cercato di tenere insieme – alla faccia di Berlusconi – un’accozzaglia politica di gente che ha poco da spartire, non dico ideologicamente, chè le ideologie son finite da un pezzo, ma manco strategicamente sul piano politico.

Vogliono farci credere che questa grande area moderata ci porterà fino ad Expo 2015 facendoci imboccare la via dell’uscita dalla crisi.

Per farlo – questi signori – dovrebbero avere, non dico una “visione” condivisa della società, ma almeno una strategia condivisa su come articolare i fondamentali interventi di governo dell’economia, di taglio della spesa, di nuova architettura istituzionale a partire dalla legge elettorale.

Invece, l’unica cosa che li vede uniti, è il tentativo di salvare “la cadrega”, i loro ricchi privilegi, le loro corpose “buste paga” con annessi benefits vari e un sistema di potere che mantenga lo status quo attuale e ci impedisca di divenire un paese moderno e liberale orientato alla crescita e non alla paralisi che prefigura una morte lenta ma certa.

Intanto la disoccupazione dei 30/40enni ha superato il 40%.

Quando sti ragazzi si sveglieranno e capiranno, come noi quando volevamo cambiare il mondo, che con una risata li possono seppellire, per “lor signori” sarà finita e allora – come si dice? – saranno cazzi.