BRESCIA – Attaccata sede FN, Del Bono invitato a raccolta fondi

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Dopo l’attacco alla sede della Forza Nuova di Brescia sabato scorso durante il corteo dei sindacati per gli immigrati, il partito ha scritto una lettera che consegnerà al sindaco Emilio Del Bono per invitarlo a un aperitivo di raccolta fondi per sistemare i danni. Ecco cosa scrive Jacopo Massetti, responsabile provinciale del partito.

Egr. Sindaco Emilio Del Bono,

Le scrivo in riferimento al recente episodio che ha visto la sezione politica bresciana di Forza Nuova, da me rappresentata, essere fisicamente vittima di un assalto premeditato nel tardo pomeriggio di sabato 28 settembre, al termine del corteo organizzato da diverse sigle appartenenti alla galassia dei movimenti di immigrati, sindacati e centri sociali. Il grave episodio, passato mediaticamente in sordina, è solo l’ultimo di una serie, il cui risvolto più grave si è verificato a marzo di questo stesso anno, quando un nostro giovane militante è stato aggredito di prima mattina da una quindicina di attivisti dei centri sociali, a pochi passi dalla propria scuola.

La sede divelta di Forza Nuova
La sede divelta di Forza Nuova

A seguito della Sua visita nel mese di agosto presso la XXII edizione della festa di Radio Onda d’Urto, durante la quale ha affermato che “compito di un sindaco è ascoltare la sua comunità, anche i pezzi più critici e spigolosi”, La invito ufficialmente a partecipare all’aperitivo di raccolta fondi che la nostra sezione ha organizzato per riparare i danni subiti dallo sfondamento della vetrina, in programma per sabato 5 ottobre dalle ore 19 nella nostra sede cittadina di via Benedetto Croce 21. Il nostro movimento non gode infatti di contributi pubblici ed è completamente autofinanziato dagli studenti e dai lavoratori che lo compongono, ha preso parte più volte in maniera trasparente alle competizioni elettorali (tra cui le ultime elezioni comunali, con un proprio candidato sindaco) e partecipa costantemente alla vita politica cittadina, tenendo aperta una sede fisica (regolarmente affittata) in pieno centro storico, frequentata e apprezzata dagli stessi abitanti del quartiere.

Certi del fatto che – ricalcando le Sue stesse parole – “un sindaco che vuole essere il sindaco di tutti” non vorrà concedere maggiore spazio e legittimazione a coloro che sono soliti comportarsi con violenza e rancore politico, piuttosto che a un movimento elettorale il cui intento è quello di diffondere un po’ di vita in una città che si sta spegnendo, Le rinnovo il nostro invito e cordialmente La saluto.