Da domani aumenta l’Iva. E dopodomani? E la prossima settimana?

0

Era il 21 agosto quando – tra un cazzeggio e l’altro, tipici del periodo – mi infervoravo un tantino e replicavo ad una certa gentile signora Paola, che mi invitava ad andarmene all’estero visto che parlavo – secondo Lei – male del nostro paese, spiegandole che non era vero che scrivevo malevolmente dell’Italia. Scrivevo tutto il male possibile dei politici italiani. E’ passato solo un mese e confermo tutti i possibili cattivi giudizi su di loro.

I timonieri
I timonieri

Aumenta l’Iva, no, forse, invece sì. E forse si dovrà pagare anche la seconda rata dell’Imu: forse, ma ancora non si sa. E forse – ma direi quasi certamente – aumenterà anche la benzina: sì, ma solo di 1 cent. Ah beh, allora!

Questo è il quadro della situazione attuale. Io ci vedo una sola, matematica certezza: che dovremo pagare altre tasse, oltre a quelle che già gravavano sulle nostre tasche. L’altra matematica certezza è che nessuno è in grado di dire come e quando.

La domanda – retorica, capisco – ma spontanea è: come si fa a pianificare la propria vita, non dico imprenditoriale, ma anche solo quella familiare con una situazione così caotica?

Non sto dando pagelle a nessuna parte politica, intendiamoci. Ormai il caos è tale che – mi pare – nessuno è esente da responsabilità. L’Europa ci guarda e – immagino – non capisce una mazza di ciò che accade.

Anche noi poveri scrivani, avvezzi alle giravolte della politica, rotti a tutte le esperienze possibili e immaginabili, abituati a scrutare dal buco della serratura delle nostre vite quotidiane, e – diciamole tutta – qualche volta speranzosi di notizie “forti” che facciano salire le vendite dei giornali o gli accessi online, rischiamo di non capirci più nulla, di non essere in grado di spiegare i fatti lasciando le nostre opinioni fuori dal gioco.

Domani è un altro giorno. Si vedrà, come cantava tempo fa la mitica Ornella Vanoni.