BRESCIA – Vandali alla sede di Forza Nuova dopo il corteo degli immigrati

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Con tempismo perfetto (e sospetto) riguardo alla mancata visita del ministro Kyenge a Brescia, che tanto ha infastidito gli ambienti multietnici e clericali – si legge in una nota diffusa dal partito – ieri nel tardo pomeriggio militanti del Magazzino 47 hanno attaccato la sezione cittadina di Forza Nuova, sfondandone la vetrina e imbrattandone la serranda, non appena terminato il corteo degli immigrati organizzato da Rifondazione Comunista.

La sede di Forza Nuova attaccata dai vandali
La sede di Forza Nuova attaccata dai vandali

Ricordiamo che gli stessi figuri, reperti ammuffiti di un comunismo che ormai difende solo immigrati e travestiti, hanno aggredito solo pochi mesi fa un nostro studente davanti a scuola in 15 contro 1. Prendendo atto dunque della situazione e della sostanziale impunità di cui godono questi neo-gendarmi del Comune, legittimati anche dalla recente visita del sindaco Del Bono alla festa di Radio Onda d’Urto – continua la nota – Forza Nuova organizzerà per la serata di sabato 5 ottobre in via Benedetto Croce 21 un aperitivo all’aperto di raccolta fondi per i danni ricevuti, contrapponendo così alle brutture istituzionali una presenza pulita e a volto scoperto, in uno dei quartieri simbolo dello squallore multietnico bresciano, tanto caro invece ai nostri amici della “Brescia antagonista”, chiaramente anch’essi invitati nonostante la loro palese intolleranza nei confronti degli avversari politici.

Si intende inoltre ricordare che, nonostante le ripetute minacce, FN in questi anni ha costantemente partecipato alla vita politica bresciana, aprendo una sede fisica (regolarmente affittata) in pieno centro storico e una a Lumezzane – termina la nota – e che non saranno tollerati altri atti di violenza a cui ogni militante risponderà in maniera appropriata.

3 Commenti

  1. amici ,camerati. Non ho l’onore di conoscervi ma vi sono vicino. ho 62 anni ma ancora combattivo come quando ne avevo 20 e militavo nel fuan. Tenete duro e non fativi intimorire o sarà la fine. onore a voi.

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