VALCAMONICA – Blocco Riva, Assocamina: a rischio la stabilità dell’economia

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“Il blocco del Gruppo Riva mette a rischio la stabilità dell’intero sistema economico del territorio Camuno Sebino. Numerose aziende del territorio ed un totale di circa 1000 lavoratori, tra i lavoratori degli stabilimenti di Sellero, Cerveno e Malegno ed i lavoratori dell’indotto sono a rischio per il blocco imposto. In questo difficilissimo momento economico bloccare gli stabilimenti del gruppo Riva significa mettere in ginocchio il sistema economico locale”. Con queste parole Fabio Bianchi Presidente di Assocamuna l’Associazione degli Imprenditori della Vallecamonica, Sebino, Valcavallina e Val di Scalve interviene in merito a quanto sta accadendo a livello nazionale e che coinvolge le società del gruppo Riva di Cerveno, Malegno e Sellero.

index“Il sequestro delle società di proprietà del gruppo Riva” – continua il Presidente dell’Associazione Imprenditoriale – “sta causando notevoli disagi sotto il profilo lavorativo, non solo in Valcamonica e nel Sebino, ma nell’intero Paese, mettendo a rischio il futuro lavorativo di un importantissimo numero di addetti e di imprese. A livello occupazione anche la Valcamonica ed il Sebino risentono in maniera importante della crisi che ha investito il territorio nazionale ed i procedimenti conclusisi con il sequestro dei beni della famiglia Riva nel bresciano aggravano problematiche già esistenti.  Fermare gli stabilimenti del gruppo Riva determina infatti come conseguenza il blocco di un intero indotto economico mettendo in seria difficoltà numerose altre realtà imprenditoriali locali che Assocamuna rappresenta e che devono essere tutelate. Il numero dei lavoratori a rischio infatti è imponente: 434 lavoratori degli stabilimenti di Sellero, Cerveno e Malegno ai quali si devono aggiungere i circa 600 lavoratori dell’indotto per un totale di oltre 1.000 lavoratori. La grave conseguenza di questa situazione è una vera e propria crisi economica e sociale per l’intera Valle Camonica e per il Sebino, una situazione per la quale deve essere trovata una soluzione in tempi brevi, è necessario infatti che arrivi subito lo sblocco della liquidità a favore delle aziende fornitrici. Assocamuna, da parte sua, si sta adoperando per far si che gli istituti di credito continuino a dare sostegno alle imprese fornitrici, alle famiglie ed ai lavoratori; per questa difficile situazione Assocamuna è infatti pronta a combattere in prima linea”.