CERVENO – 1.500 persone in corteo coi lavoratori di Riva per il lavoro

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Più di 1.500 le persone che domenica sera hanno preso parte alla fiaccolata organizzata dai sindacati per protestare contro la chiusura dei tre stabilimenti camuni di Riva. Il tutto all’insegna del motto, presente su molti striscioni, “Chi ha sbagliato paghi! Noi vogliamo lavorare”.

indexI cartelli portati in corteo sono stati molto eloquenti e hanno focalizzato all’attenzione su quello che da tutti è percepito come un ricatto da parte dell’azienda nei confronti delle inchieste in corso a Taranto. La paura che lo stop alla produzione possa protrarsi a lungo è molta e con essa cresce il timore che gli stipendi tardino ad essere erogati. Non solo: si teme possa sussistere anche il rischio del licenziamento. Il corteo ha raggiunto la strada statale e occupato anche la superstrada dove sono sorti momenti di tensione fra manifestanti ed automobilisti. Al fianco degli operai che rischiano di rimanere senza lavoro le loro famiglie, i sindaci ed i parroci della comunità colpite dalla decisione della magistratura che ha disposto il sequestro degli stabilimenti ed il congelamento dei conti correnti bancari. Poi i sindacati, il segretario regionale Cisl Gigi Petteni, quello della Fim-Cisl Nicola Alberta, il segretario generale regionale della Fiom Mirco Rotae tanti responsabili locali. Le 1.200 fiaccole preparate dagli organizzatori sono esaurite in un attimo, tant’è che molti hanno sfilato senza.

Ora si spera che la trattativa in atto conduca a risultati positivi.