ARCO – Old Cinema, cambio di programma: non c’è Pupi Avati

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Causa un imprevisto personale, Pupi Avati non può esserci sabato sera al Casinò municipale di Arco per «Old Cinema»; dispiaciuto, il regista ha fatto sapere che quanto prima sarà ad Arco a recuperare la serata, per l’occasione in compagnia del fratello Antonio, noto sceneggiatore e produttore. Confermata la proiezione del suo film «Il cuore grande delle ragazze», introdotta da Paolo Ghezzi, giornalista e curatore dell’autobiografia di Pupi Avati «Sotto le stelle di un film».

Sabato 28 settembre, quindi, Old Cinema – prima piattaforma nazionale di documentazione e recupero dei cinema «dimenticati» e delle «sale perdute» – propone una lunga giornata dedicata al cinema: al Casinò municipale di Arco, nell’ex cinema Impero (oggi sala consiliare) conversazioni, scambi e workshop. E, naturalmente, la proiezione di un film.

indexS’inizia alle ore 11 con «Old Cinema incontra le nuove tecnologie», un dialogo aperto tra sale perdute e futuro: il web 2.0, lo spettatore della rete e il cinema on demand. Old Cinema presenta in anteprima la partnership con Myffy, start up e smart platform italiana che innova le sale di tutto il mondo con scenari on demand. Ambra Craighero e Roberta Bonazza (Old cinema) insieme a Giancarlo Sciascia (Fondazione Ahref, Trento) incontrano Antonello Centomani (Ceo Myffy) e Stefano Perna (Digital strategist myffy). Con un pitch di presentazione sull’idea imprenditoriale di Myffy e una chiusura di Paolo Lombardi.

Dalle 17 alle 19 «Il terzo tempo delle sale cinematografiche. Metamorfosi ed esperienze in corso» è una conversazione aperta con documenti video e ricerche sul campo, protagonisti gli old cinemas Impero di Arco e Cinecittà di Levico (presentazione di Roberta Bonazza. «La scuola alla ricerca del cinema»), Airone di Roma (capolavoro dell’architettura razionalista progettato dal trentino Adalberto Libera; collegamento moderato da Ambra Craighero; intervento in diretta dell’attore Roberto Zibetti in video-intervista Skype), e poi gli old cinemas meneghini (una panoramica delle sale milanesi con il regista Claudio Casazza), l’Altino di Padova (intervengono la storica dell’arte Alessandra Possamai Vita e il regista Riccardo Rismeni), il Rossi di Mentana (dismesso da anni, con «Old Cinema» sta rinascendo; presentazione di una clip del docufilm in corso). Infine, si proietta il documentario sulle sale perdute di Milano «Era la città dei cinema» del giovane regista lombardo Claudio Casazza.

La serata rimane dedicata a Pupi Avati: a partire dalle ore 21 la conversazione con il giornalista Paolo Ghezzi, curatore dell’autobiografia «Sotto le stelle di un film» (ed. Il Margine, 2008), che contiene una sezione scritta dal fratello, Antonio Avati. Presente alla conversazione (tra il pubblico) anche Luciano Montaldo, l’eclettico regista di «Giordano Bruno», «Sacco e Vanzetti», «L’Agnese va a morire» e «L’industriale», protagonista il giorno seguente (domenica 29 settembre) della serata conclusiva di Old Cinema, al Conservatorio di Riva del Garda. Quindi la proiezione del film «Il cuore grande delle ragazze» (2011) con Cesare Cremonini e Micaela Ramazzotti.

Nato ad Arco e a Riva del Garda nel 2011 con l’adesione intellettuale di Giuseppe Tornatore, ospite l’anno scorso di una memorabile serata al Casinò municipale di Arco, Old Cinema ha il sostegno della Provincia autonoma di Trento, dei Comuni di Arco e di Riva del Garda, di Trentino Film Commission, di AMSA (Azienda municipale Sviluppo Arco), di Altogarda Cultura (il Servizio di attività culturali intercomunale di Arco e Riva del Garda) e del MAG (Museo Alto Garda).